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La Vita nuova di Dante

La Vita nuova è la prima opera organica di Dante. Essa raccoglie una parte dei testi poetici composti dall'autore in giovinezza, inseriti in un racconto in prosa che funge da contesto narrativo e da commento alla materia. La vicenda riguarda l'amore di Dante per Beatrice. La Vita nuova alterna parti in prosa e parti in poesia (trentuno testi), per un totale di quarantadue capitoli. Il più antico testo poetico risale al 1283, il più tardo al 1291.

La Vita nuova è l'autobiografia della giovinezza di Dante. Incontrata Beatrice per la prima volta a nove anni, Beatrice saluta il poeta nove anni dopo, rafforzandone l'amore. Un giorno, in chiesa, Dante fissa Beatrice; ma i presenti credono che egli guardi una bella donna tra i due, la quale accetta e protegge Beatrice. E' il motivo della donna-schermo, tipico della tradizione cortese.
A causa della partenza di questa donna, Dante la sostituisce con un'altra donna-schermo, ma la finzione provoca la fama di una relazione disonesta tra i due, così da determinare il risentimento di Beatrice, che nega a Dante il proprio saluto. Dopo un periodo di smarrimento, Dante raggiunge una nuova maturità; non si rivolgerà più a Beatrice ma ne racconterà le sue bellezze.

Probabilmente alcuni anni dopo la morte di Beatrice, vi è l'episodio della donna gentile, che consola Dante con la pietà fino a coinvolgerlo in una nuova passione. E' una terza visione di Beatrice ad allontanarlo da questa passione, facendolo vergognare per aver dimenticato l'oggetto del proprio amore. Un'ultima visione dirà a Dante di concludere questa fase della ricerca.

La Vita nuova è la prima espressione compiuta del sincretismo di Dante, di fondere cioè insieme  ingredienti diversi al fine di una loro valorizzazione reciproca: la civiltà classica e la cultura cortese.
La Vita nuova comincia simbolica e finisce allegorica. L'inizio afferma il simbolismo medievale, la corrispondenza diretta tra mondo dei valori e mondo dei fenomeni: e il saluto di Beatrice rende subito visibile la sfera superiore dei valori. Con la rielaborazione del lutto, Dante comprende che la sfera dei valori, prima raggiungibile senza mediazioni, va ora conquistato tramite una ricerca.

Una caratteristica del mondo di Dante è la capacità di utilizzare dati biografici ed artistici in modo da creare un sistema organico. Tale sistema costituisce una sorta di mitologia personale, in cui è difficilissimo, oltre che inutile, distinguere tra verità storica e invenzione fantastica.

Tratto da LA SCRITTURA E L'INTERPRETAZIONE I di Domenico Valenza
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Dettagli appunto:

  • Autore: Domenico Valenza
  • Università: Università degli Studi di Catania
  • Facoltà: Lettere e Filosofia
  • Corso: Lettere
  • Esame: Letteratura italiana
  • Titolo del libro: La scrittura e l'interpretazione: storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civilta europea, Volumi 1-5
  • Autore del libro: Luperini Romano, Cataldi Pietro, Marchiani Lidia
  • Editore: Palumbo, Palermo
  • Anno pubblicazione: 1998

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