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Mito nelle Metamorfosi di Ovidio: Mirra e Cinira


Mirra, figlia di Cinira, re di Cipro, si innamorò del padre; grazie all’aiuto della vecchia nutrice, riuscì ad organizzare un incontro d’amore. Infatti, durante i festeggiamenti in onore di Cerere, la madre della ragazza aveva fatto un voto di castità; la nutrice, allora, propose a Cinira di accoppiarsi con una giovane vergine, la quale però non voleva farsi vedere. In questo modo Mirra riuscì ad unirsi per più volte col padre e a rimanere incinta. Una notte però, Cinira guardò l’amante e si accorse che si trattava della figlia: infuriatosi per l’inganno, cercò di uccidere Mirra inseguendola con una spada. La fanciulla, piangendo, chiese aiuto agli dei che la trasformarono in un albero da cui esce una resina chiamata appunto mirra. Dopo nove mesi dalla corteccia dell’albero nacque Adone, frutto di questo amore incestuoso.

Tratto da LE METAMORFOSI DI OVIDIO di Valentina Ducceschi
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