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Spazio e tempo nella distopia

E' della distopia il racconto al presente (mentre il raccontare in sè dovrebbe far rivivere il passa-to) con predilezione per la scrittura diaristica, che non prevede altro lettore di chi scrive. La scrittu-ra del narratore distopico è complicata, magari perchè, sotto il totalitarismo, è un'attività proibita.

In relazione all'ambientazione, la distopia può attuarsi nello spazio (dove costeggia l'utopia) o nel tempo (dove assomiglia all'acronia). Nel secondo caso, il pi˘ frequente, possiamo calcolare diverse distanze temporali. Non è un caso che un buon numero di distopie propenda per l'inizio del Terzo Millennio: il Duemila ha assunto il ruolo di cifra che simboleggia un bilancio definitivo.

Tratto da "SCRITTURE DELLA CATASTROFE" DI MUZZIOLI di Domenico Valenza
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