Dissecazione aortica:

Questa pagina è tratta da: Appunti di cardiochirurgia (appunto) di Alessandra Di Mauro.

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Dissecazione aortica


La dissecazione aortica è un evento patologico più comune di quanto si ritenga abitualmente e colpisce ogni anno 5-10 individui per milione di abitanti. È dovuta ad una lacerazione intimale che provoca lo scollamento tra i foglietti interno ed esterno della tonaca media dando così luogo ad una falsa camera, esterna, intorno al lume vero, interno. Tale scollamento può avere inizio a qualunque livello lungo il decorso aortico (porta d’entrata), ma spesso si verifica appena distalmente agli osti coronarici. L’estensione dello scollamento varia nel tempo e vi possono essere diverse porte di rientro. La diagnosi esatta della/e porta/e di entrata e dell’estensione della dissecazione condiziona il trattamento chirurgico. L’ecografia transesofagea è diagnostica nel 90% dei casi di dissecazione dell’aorta ascendente, ma vi possono essere falsi positivi. Consente talora di visualizzare la porta d’entrata, di valutare la valvola aortica e la funzione ventricolare sinistra, così come la presenza di un versamento pericardico. La tomografia computerizzata e la risonanza magnetica hanno anch’esse un ruolo diagnostico, se ottenibili rapidamente. L’angiografia conferma la diagnosi nel 99% dei casi, definisce il sottotipo anatomico, la sede della porta d’entrata, l’estensione a rami collaterali, la presenza di insufficienza aortica e consente di valutare le coronarie.
Il trattamento richiede un ricovero urgente. In ogni caso viene iniziato un trattamento medico volto a controllare la pressione arteriosa (β-bloccanti, calcioantagonisti). L’aspirina e gli anticoagulanti sono in ogni caso controindicati. Il trattamento chirurgico varia in funzione del tipo di dissecazione .
In caso di interessamento dell’aorta ascendente e/o dell’arco (tipi I e II), si pone indicazione chirurgica in urgenza e l’intervento consiste nella sostituzione dell’aorta ascendente e eventualmente di tutto o parte dell’arco aortico.
di Alessandra Di Mauro
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