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Il processo motivazionale


Con il termine Arousal si indica l’intensità dell’attivazione fisiologica e comportamentale: quando l’organismo deve effettuare una prestazione, occorre l’attivazione di vari sistemi per potenziare la vigilanza e l’attenzione (attivazione sistema nervoso centrale), preparare i muscoli allo sforzo (attivazione sistema muscolo scheletrico), stimolare il sistema cardiaco e respiratorio per la produzione delle energie necessarie per sostenere lo sforzo.



Alcune esperienze di consumo, tendono a ricercare forti emozioni e a mantenere alta la tensione psicofisiologica.
Per esempio quando rinunciamo ad uno snack per non rovinarci l’appetito, manteniamo alta la tensione per poi godere di una soddisfazione maggiore.
Proprio da questo principio nascono sport come il parapendio, il bungee jumping ecc.
Secondo la teoria dell’arousal, ogni soggetto ha un livello di sensation seeker differente: c’è chi ama sport estremi e chi si sente bene andando a pescare in un laghetto.
Sembra comunque che le persone siano alla ricerca di un adeguato grado di bilanciamento; secondo la legge di Yerkes- Dodson, uno stato di arousal moderato favorisce un buon livello di prestazione.
Ricerche sul campo, dimostrano che se l’attivazione fisiologica cresce, cresce anche la prestazione, ma fino ad un certo punto; si arriva ad un livello dove avviene il contrario: più aumenta attivazione arousal, meno buona è la performance.
Ecco per es. che quando siamo troppo sotto stress, la memoria ci fa brutti scherzi.




Tratto da MANUALE DI PSICOLOGIA DEI CONSUMI di Priscilla Cavalieri
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