Guerre di Roma contro Taranto e Messina:

Questa pagina è tratta da: Storia greca (riassunto) di Dario Gemini.

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Guerre di Roma contro Taranto e Messina



Nel IV sec. si era affermata la potenza di Roma sulla penisola, e anche Taranto ne sentiva la presenza. Cercò di porvi freno con il trattato di capo lacinio del 304, che interdiceva il passaggio della flotta romana nello ionio. Ma nel 282 turi chiede l'appoggio dei romani contro i lucani e molte citta greche accolgono guarnigioni romane. Taranto reagisce e sequestra una flotta romana in transito per lo ionio. È guerra. I  tarantini cercano aiuto sull'epiro, con il loro re Pirro. La campagna si apre con una vittoria a eraclea sul siri nel 280. Pirro si porta fino ad anagni e vince anche in puglia, ma Roma non accetta le sue proposte di trattative di pace. Intanto Pirro riceve una richiesta d'aiuto dalla Sicilia. Chiamato da Siracusa, agrigento e leontini sbarca nel 278 e le città gli si consegnano spontaneamente. Rimarrà in Sicilia sino al 276. Tutta la Sicilia orientale si schiera con Pirro contro Cartagine. Giungono vari successi e tutta la Sicilia occidentale è ora di Pirro, a eccezione di lilibeo. Pirro cerca così di portare la guerra in africa ma trova le resistenze dei Greci...nel frattempo in Italia Roma aveva riacquistato terreno spingendo sanniti e tarantini a richiamare Pirro. A maleventum Roma ottiene una vittoria decisiva nel 275. Pirro va via e lascia un presidio a taranto. Nel 274 fa irruzione in macedonia dove regnava antigono gonata.  E ha temporanei successi. Assedia poi Sparta, ma invano. Si sposta q uindi ad argo, ma muore combattendo nel 272.   / Roma intanto si proponenva come nuova potenza emergente in Italia, e le città greche guardavano a lei come potenziale alleato contro i popoli italici. Nel 272 taranto si arrese a Roma e accolse una guarnigione. In Sicilia si faceva intanto strada Ierone II, ex ufficiale di Pirro. Scontro con la messina dei mamertini, ex ufficiali di agatole. Non riesce a prendere messina. Rientrato in patria assume il titolo di re a Siracusa. Governerà sino alla morte a 92 anni nel 215. La lunga guerra punica (264-241) consegnerà poi la Sicilia ai romani, che riusciranno a scacciare i cartaginesi. Ierone, prima dalla parte dei cartaginesi, appoggerà i romani mantenendo il suo piccolo regno anche dopo che la parte occidentale dell'isola era provincia romana.
di Dario Gemini