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La poesia di Celan e la nascita della beat generation

La poesia del dopoguerra è caratterizzata da due tendenze: da un lato si accentuano i tratti simbolici e oscuri; dall'altro, si fa strada una lirica dal forte impegno sociale e addirittura politico, che evita l'oscurità. Le due tendenze, a volte, possono alternarsi nello stesso autore.
In questa prospettiva importante è l'opera del rumeno Paul Celan, di origini ebraiche. Scampato alla Shoah, Celan vive a Bucarest e a Parigi dove scrive, in tedesco, i suoi libri pi˘ importanti, fra cui Oppio e Memoria (1952). Nelle sue raccolte una poesia netta e al limite dell'incomprensibilità scava sino a toccare il non-senso della morte nel campo di concentramento.

Per l'influenza sul grande pubblico, sono da ricordare le prime opere della cosiddetta beat generation (dove beat può valere battuta o beata), il primo fenomeno di ribellione giovanile contro le imposizioni educative e politico-sociali: i beat esaltano l'amore libero e l'uso delle droghe. Il fenomeno, inizialmente circoscritto agli USA, si estese fino a coinvolgere l'Occidente. Fra i suoi primi rappresentanti va ricordato Allen Ginsberg, con il suo poema Urlo (1956).

Tratto da LETTERATURA ITALIANA MODERNA E CONTEMPORANEA di Domenico Valenza
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