Skip to content

Rapporto tra arousal autonomico e valutazione cognitiva

MANDLER Sostiene l’indipendenza tra arousal autonomico e valutazione cognitiva Egli considera i due elementi come fenomeni di ordine differente e non collegati tra loro con alcun legame di causalità L’AROUSAL è responsabile dell’INTENSITÀ dell’EMOZIONE La VALUTAZIONE COGNITIVA è responsabile della sua QUALITÀ. Arousal somatico e valutazione cognitiva procedono in modo autonomo, pur sembrando spesso dipendere da situazioni comuni. L’attivazione somatica, che proviene dal sistema nervoso autonomo, è un evento fisiologico che acquista un significato psicologico soltanto nella misura in cui è registrato e percepito è così che esso accede al livello psicologico, ed è a questo livello che può interagire, come dice Mandler, “con qualsivoglia attività valutativa in corso” che il soggetto va conducendo (in modo continuo e generalmente automatizzato) allo scopo di “dare un senso al mondo in cui vive”. Nel corso di tale analisi, le valutazioni possono implicare un giudizio di tipo “buono-cattivo”, ma più spesso comportano una gamma più vasta e sfumata di valori, suscettibile di produrre la vasta e sfumata gamma delle emozioni. Per Mandler infatti NON esistono emozioni di base; le emozioni sono tante che è persino difficile dar loro un nome (tesi che era già di JAMES).Ancorché differenti e indipendenti, attivazione somatica e valutazione cognitiva possono avere una comune origine nelle INTERRUZIONI che si producono “quando un’azione ben organizzata, abituale e sino ad allora adeguata, fallisce, non può essere né portata a termine né inibita”. Tali interpretazioni “allertano direttamente l’organismo, ma impattano anche sul sistema nervoso autonomo”. Si opera dunque una netta distinzione tra le FUNZIONI MOTIVAZIONALI dell’interruzione (completamento di sequenze di pensieri o di azioni interrotte, sostituzione con altri) e le FUNZIONI che possiamo definire EMOZIONALI. Le interruzioni non sono di per sé distruttive né danno luogo sempre a stati emozionali esse producono solo degli stati di ECCITAZIONE SOMATICA che non si traducono in stati emozionali se non quando i processi cognitivi o di azione in corso non possono essere completati o sostituiti. La qualità di queste reazioni emotive non dipende peraltro dall’interruzione in sé ma dal tipo di valutazione cognitiva che l’accompagna. Poiché l’individuo si riporta al mondo attraverso gli schemi che organizzano la sua esperienza, una causa importante di interruzione è la discrepanza tra l’evento in corso e lo schema attivato dall’evento stesso. Sulla base dei concetti di ASSIMILAZIONE e ACCOMODAMENTO di Piaget, Mandler propone la seguente analisi: 
se la CONGRUENZA tra SCHEMA ed EVENTO è BUONA, allora l’evento è ASSIMILATO nello schema, la VALUTAZIONE è POSITIVA, l’INTENSITÀ dell’AROUSAL molto DEBOLE NON dovrebbe insorgere alcuna emozione; 
se la CONGRUENZA NON C’È può allora avvenire che l’INCONGRUENZA è molto BASSA, l’evento PUÒ essere ancora assimilabile, la VALUTAZIONE è POSITIVA, l’AROUSAL è BASSO EMOZIONE DEBOLE l’INCONGRUENZA è IMPORTANTE ma la persona possiede uno SCHEMA ALTERNATIVO, la VALUTAZIONE PUÒ restare POSITIVA anche se l’AROUSAL AUMENTA EMOZIONE INTENSA l’INCONGRUENZA è IMPORTANTE e quindi lo schema deve essere MODIFICATO da un processo di ACCOMODAMENTO, l’AROUSAL AUMENTA d’intensità, la VALUTAZIONE può essere POSITIVA O NEGATIVA se l’ACCOMODAMENTO RIESCE, ma sarà sempre NEGATIVA se l’ACCOMODAMENTO FALLISCE CARICA EMOTIVA MOLTO INTENSA. 
JOHNSON-LAIRD & OATLEY (più ampiamente Oatley!) Anche nella loro teoria l’emozione è vista come evento che nasce da interruzioni e discrepanze nell’ambito dell’attività mentale e dell’azione. Pensano a cinque fondamentali emozioni di base ≠ Mandler felicità, tristezza, paura, rabbia, disgusto all’interno dei sistemi multipli in cui è organizzata l’attività mentale, veicolano messaggi di per sé significanti che valgono a mettere in comunicazione i diversi sistemi in un’ottica fondamentalmente adattiva: “le emozioni comunicano sia a noi sia agli altri. All’interno del sistema cognitivo esse comunicano tra le differenti parti del sistema, all’interno di un gruppo sociale esse comunicano tra i suoi membri. Nell’ambito dei piani e sottopiani le emozioni insorgono dall’attività di controllo che si rende necessaria per “orchestrare un intero piano”, coordinandone le parti e le procedure separate chiamate in causa per realizzarle. La tesi dei due studiosi è che “Le emozioni derivino dai processi cognitivi che integrano scopi multipli e a volte vaghi, allo scopo di gestire i piani a essi associati che devono venire eseguiti con risorse limitate, in un ambiente incerto, spesso in accordo con altre persone. Le emozioni infelici insorgono quando la coordinazione tra i piani viene raggiunta e gli eventi imprevisti vengono assimilati. Le emozioni dolorose insorgono quando manca la coordinazione oppure quando qualche piano va male, quando sorge un problema che non può essere risolto mediante le risorse disponibili oppure quando un importante e fondamentale scopo viene violato. Le emozioni hanno la funzione di permettere la coordinazione di aspetti altrimenti divergenti di un sistema complesso. 
L’ottica FUNZIONALE, fondamentalmente ADATTIVA, sull’emozione, è oggi condivisa praticamente da tutti gli studiosi. Occorrerebbe peraltro avere anche presente il ruolo negativo che l’insorgere delle emozioni può avere nell’ambito dell’attività organizzata di vario tipo, in quanto esse possono distogliere l’attenzione dall’esecuzione in sé e dal monitoraggio dell’azione; possono anche incidere notevolmente sulla formulazione stessa dei piani, sulla valutazione soggettiva delle risorse disponibili e sulla relazione mezzi-fini. 
Altre teorie collegano sin dall’inizio dell’evento emotivo una forma di valutazione della situazione (APPRAISAL) che comprende, quindi, nell’emozione anche una TENDENZA all’AZIONE concretizzata nell’AVVICINAMENTO verso il positivo o nell’ALLONTANAMENTO dal negativo colgono l’aspetto dinamico dell’emozione Quest’ottica ha alla base il lavoro di Magda Arnold. 
ARNOLD (1960) APPRAISAL come valutazione immediata ed intuitiva tra i due poli del “buono” e del “cattivo” accompagna ogni atto motorio ed ogni esperienza di qualcosa, come componente “statica” che muove quella “dinamica” (allontanamento o avvicinamento). Nei lavori seguenti la Arnold insisterà sugli aspetti esperenziali dell’emozione come fenomeno che si realizza nella PERSONA e non nel corpo “il cervello non produce appraisal ed emozione, media queste funzioni, siamo noi che sperimentiamo l’emozione” sottolineando il senso unitario dell’esperienza umana che coinvolge fattori cognitivi e dinamiche emozionali. 
LAZARUS Fortemente ancorato a questa CONCEZIONE DINAMICA L’emozione include tre componenti essenziali: 
APPRAISAL cognitivo 
CAMBIAMENTI FISIOLOGICI collegati alle forme SPECIE-SPECIFICHE di MOBILITAZIONE per l’AZIONE 
AZIONI venti ad un tempo caratteristiche STRUMENTALI ed ESPRESSIVE 

Tratto da LA PSICOLOGIA DI COMUNITÀ di Ivan Ferrero
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.