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Passaggio a una logica multi periodale


Per la corretta valutazione della convenienza economica di un investimento è necessario determinare: l’entità dei flussi, la distribuzione temporale dei flussi, il costo dei finanziamenti e il rendimento degli impieghi dell’azienda che effettua la valutazione. Disponendo di queste informazioni, il giudizio di convenienza economica può derivare dalla formula del VAN = Σ Ft (1 + k)-t
la decisione di praticare l’una o l’altra politica creditizia non si riflette unicamente sul livello dei crediti, ma agendo sul fatturato, crea modificazioni sull’intero capitale circolante. Nel momento in cui un’azienda decide di investire in credito ai clienti, accetta contemporaneamente di vedere incrementare le dimensioni delle proprie scorte; a fronte di questi due impieghi, classificabili come “vincolati” può ragionevolmente supporre di colmare parte del fabbisogno crescente da una maggiore esposizione verso i fornitori.
In sostanza dunque il maggior investimento al quale l’azienda deve far fronte è dato dalla somma algebrica dei maggiori impieghi e delle maggiori fonti, sempre nell’ambito del capitale circolante.
Se indichiamo con Cc il maggior investimento di cui si tratta e con Ft i maggiori flussi in ingresso dovuti alla politica creditizia prescelta, il metodo proposto può essere così sintetizzato: Σ Ft (1 + k)-t – Cc <=> 0
in cui il segno dà la misura della convenienza dell’alternativa in esame, supposti pari a n i periodi di osservazione, sempre articolati su base annua. Il flusso finale Fn indica il valore di recupero del circolante.
Nb: non si possono ignorare le difficoltà legate all’introduzione di una metodologia valutativa di lungo periodo (in particolare il reperimento di informazioni).

Tratto da FINANZA D'AZIENDA di Alessia Chiovaro
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