L'Aquila post sisma. Vita e ricostruzione nella C.A.S.E Progetto

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Giulia Guerriero Contatta »

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Estratto della Tesi di Giulia Guerriero

Estratto dalla tesi: L'Aquila post sisma. Vita e ricostruzione nella C.A.S.E Progetto
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22 CAPITOLO III III. 1 Terremoto Che cos‟è un terremoto? Il terremoto, detto anche sisma, è un fenomeno naturale che si manifesta con un improvvisa e rapida vibrazione del suolo causata dal rilascio di una grande quantità di energia presente nel sottosuolo. Questa energia si sprigiona verso l‟esterno in seguito a una improvvisa fatturazione delle rocce che provoca grandi vibrazioni delle stesse. Le fatturazioni sono le così chiamate faglie. L‟estensione delle faglie può variare da pochi chilometri o addirittura a migliaia. Il punto esatto dove avviene la rottura, in profondità sotto la superficie terrestre, è chiamato ipocentro. È da qui che si libera l‟energia sismica. La proiezione in superficie dell‟ipocentro è chiamato invece epicentro. Le onde sismiche che si propagano nel sottosuolo, vengono percepite in superficie come scosse. Raramente un terremoto si verifica con una sola scossa: si succedono sempre a intervelli irregolari, estendendosi per giorni e per diversi mesi. Inoltre, in proporzione all‟entità del terremoto, le vibrazioni si registrano anche a distanza dal punto di faglia. Il sismografo è lo strumento utilizzato per registrare le vibrazioni. Trasforma infatti le vibrazioni meccaniche del suolo in impulsi elettrici che vengono registrati su carta o in altre forme elettroniche di registrazione. Esistono due scale di misurazione internazionali: la scala Mercalli e la scala Richter. La scala Mercalli 21 dà una stima dell‟intensità del sisma in base agli effetti prodotti sulle persone, sulle infrastrutture umane e sulle strutture naturali di superficie. La scala Richter 22 invece misura con precisione l‟energia 21 La scala Mercalli classifica l‟intensità di un terremoto in base ai suoi effetti visibili sulle costruzioni. Oscilla da I a XII gradi. Solo a partire dal IV grado le scosse sono avvertite dalla maggior parte delle persone e si hanno lievi lesioni ai fabbricati, mentre col VII grado i danni agli edifici si fanno seri. Il grado massimo, il XII prevede la totale distruzione di ogni opera umana. 22 La scala Richter prende il nome dal sismologo statunitense Richter. Classifica la cosiddetta magnitudo di un terremoto, fornendo una valutazione più oggettiva e consente di far conoscere la quantità di energia liberata dalla scossa e la sua distruttività. Questa la suddivisione: 0 = un sisma molto lieve; 2-4 = scossa avvertita solo nelle immediate vicinanze; >4 <5 = può causare danni localmente; 5 = l‟energia sprigionata è pari a quella della bomba atomica lanciata su Hiroshima nel 1945; 6 = sisma distruttivo in un‟area ristretta (10 km di raggio); 7 = sisma distruttivo in un‟area di oltre 30 km di raggio (potenza pari alla più grande bomba termonucleare); >7-8 = grande terremoto distruttivo; 8,5 = potenza pari a quella di 5 miliardi di tonnellate di tritolo; 8,6 = l‟energia prodotta dal sisma è tre milioni di volte superiore a quella della prima bomba atomica lanciata su Hiroshima nel 1945; 9 = catastrofe con notevole spostamento della superficie terrestre; 9,5 = terremoto più forte che si sia mai verificato con effetti devastanti su un‟area di centinaia di chilometri quadrati.