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La giustizia è un fallimentoLa morte della giustizia, un ideale a cui tutti dobbiamo aspirare

21/02/2006

La giustizia è un fallimento<br>La morte della giustizia, un ideale a cui tutti dobbiamo aspirareSpesso mi dicono che sono idealista, astratto, filosofo, non vedo le cose per come sono, ma per come vorrei che fossero. Che c’è di male ad essere kantiani, illuministi, credere che l’uomo debba migliorarsi sempre di più e ricercare questa perfettibilità nel genere umano?
La giustizia è un valore umano. Il momento in cui nasce la giustizia umana è sicuramente un importante gradino nella scala verso la perfezione. E’ un momento di grande espressione della civiltà, dell’uomo che tende ad organizzarsi in gruppo e in società. La convivenza organizzata e pacifica con gli altri richiede almeno una manciata di norme che regolino i rapporti tra gli uomini. Duemila anni fa, presso gli antichi Romani la giustizia raggiunse alte vette, non si trattava di una manciata di norme ma di un complesso e articolato sistema giuridico capace di gestire un’altrettanta complessa e articolata società civile. Oggi, il diritto romano ispira la giustizia di tutto l’Occidente… Ma la giustizia è sempre stata un fallimento.
La giustizia umana interviene quando tra gli uomini non vi è accordo, quando c’è litigio, quando non vengono rispettate le regole. La giustizia umana interviene ogni qual volta fallisce la convivenza “civile”, quando un uomo non rispetta l’altro, quando la società tra gli uomini ha fallito.
La giustizia umana è una necessità che interviene per coprire le falle che si sono create nel rapporto civile tra gli uomini. Dove c’è fallimento c’è la giustizia. La presenza della giustizia è il miglior indice per misurare l’andamento di una società civile: più c’è bisogno di giustizia e più quella società soffre di cattiva salute. Se la giustizia alle origini ha rappresentato un passo in avanti per la nascita e l’organizzazione della civiltà, ciò non toglie che bisogna augurarsi di averne sempre meno bisogno.
La giustizia non è e non deve essere un valore da portare avanti e far crescere. Bisogna sperare, invece, che l’uomo un giorno non abbia più bisogno della giustizia perché in grado di vivere in pace con i suoi simili. Un ideale al quale puntare, a cui tutti abbiamo l’obbligo di aspirare. Se noi non ce lo imponessimo come ideale da raggiungere, coltiveremmo sempre la necessità di giustizia come irrinunciabile, come se non potessimo fare a meno delle nostre controversie. Io contesto la giustizia come valore irrinunciabile. Fin quando esiste essa merita rispetto perché possa avere potere, pur vero è che merita un destino di morte perché tutti dobbiamo aspirare a farne a meno.





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