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APPROFONDIMENTI

TV educante

18/12/2006

TV educanteArgomento attuale è il palinsesto televisivo definito da molti:”tv spazzatura” anche considerando la valenza educativa che questo dovrebbe avere.
Si arriva a discutere di tv spazzatura a mio parere se si considera la grande tv che è stata trasmessa in tempi passati. I ricchi varietà televisivi carichi di colori, pochi artisti ma di spicco, enormi corpi di ballo, grandi quiz con veri campioni che lasciavano il pubblico a bocca aperta e il grande cinema italiano in televisione.
Oggi abbiamo la tv della parola, enormi chiacchiere di uguali argomenti su emittenti diverse allo stesso orario. Svariati personaggi che sgomitano per dire la propria (e quindi apparire), con parolacce e urla. Gare di seduzione, ruoli di importanza a chi particolare talento e carisma non ha. Tutto ciò è una gara all’audience. Bisogna realizzare il maggior numero di ascolti qualunque sia il mezzo per ottenerne. L’intensa diversificazione delle reti televisive ha portato la qualità del prodotto proposto in secondo piano se non in ultimo.
Prendiamo ad esempio l’aspetto coreutico. L’antico enorme corpo di ballo è stato sostituito da Letterine Veline e stacchetti vari.Una delle “tv spazzatura” maggiormente attaccate è quella della famiglia Costanzo-De Filippi, fruitori di talk-show, discussioni di fronte alla telecamera nonché di corteggiamenti in diretta. La trasmissione “Amici”, ripresa televisiva del telefilm nonché film “Saranno Famosi”(Fame-1980, regia di Alan Parker) ha riportato però la danza in tv. Notevole fetta di spazio in questa trasmissione è dedicata alla danza, dove abbiamo visto avvicendarsi diversi ragazzi di diversa formazione, ballerini classici dall’ottima preparazione accademica, ballerini moderni alle prime armi, danzatori con forte grinta e stile o dal viso ammiccante e la parola pungente. La coreografia è denotata sostanzialmente da due stili principali di moderno con qualche accenno al classico. Non vediamo corpi di ballo o danzatori professionisti ma tutto ciò ha fatto riaffiorare la voglia di ballare nel cuore dei giovanissimi. Le scuole di danza di tutto il Paese sono piene. Maria de Filippi ha fatto non solo la sua fortuna ma anche quella di numerosi promotori della danza. Le audizioni per artisti, soprattutto ballerini, ora sono piene, il numero delle persone che aspira a questa professione è notevolmente aumentato. Purtroppo però la televisione non dona più qualità di intrattenimento e di corpi di ballo in tv non se ne vedono. Per fortuna la forte ricerca e il forte allenamento che la danza comporta porta a diverse ramificazioni a seconda della sensibilità del ballerino. Chi comincia a sognare la danza grazie al jazz di “Amici” non per forza si troverà un giorno a ballare le coreografie di Steve La Chance(coreografo della trasmissione). La danza è ricca di stili a partire dal Contemporaneo ad esempio che per nulla è proposto in tv. Anche per questo secondo me la televisione dovrebbe avere un compito educativo soprattutto nell’informare, mostrare tutto ciò che esiste. Proporre cosa c’è nel Mondo, non solo in trasmissioni a carattere culturale che spaziano dallo scientifico allo storico, ma anche all’educazione allo Spettacolo, fetta di cultura che tocca in primis la televisione. Educare alle svariate forme di intrattenimento e riflessione, il teatro, la prosa, il grande circo, etc.. che non mai, ma troppo poco appaiono sullo schermo. Considerando che senza alcun dubbio la tv è il più grande strumento di comunicazione mediatico lo spettatore è stanco di vedere solo soap-opera con attori bellocci o reality ambientati nella più svariate location.
La cultura non crea audience? Non porta al guadagno? Non può farlo se tutto ciò che è proposto non è cultura. La gara fra reti televisive può essere ben accetta, ma se a vincere è colei che dona la cosa che più può interessare, non ciò che più può attrarre l’anima pettegola di noi esseri civilizzati.
L’educazione verso i ragazzi a mio parere è presente sempre, in ogni gesto dell’adulto quindi anche in tutta la tv; non solo nelle campagne di prevenzione alle droghe leggere e pesanti ma anche nell’intrattenimento divertente.

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