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Fase 2 verso la maturità dell'uomo – Scelta e consolidamento del legame


Coincide circa con l'età giovane (18-20 anni). La persona comincia ad elaborare una gerarchia dei legami disponendo le cose secondo un ordine, operando delle scelte. Si intensifica il legame con qualcosa che viene considerato più importante, legati ancora alle cose che danno la felicità. L'esperienza da fare è la fatica, il sostenere le cose nel medio-lungo periodo, investire in qualcosa compiendo degli sforzi per raggiungerla → ciò che poi sarà l'irrinunciabile. Ciò rappresenta una capacità propulsiva (che Tommaso chiama virtus), e ciò che noi chiediamo a questa capacità è che possa sostenerci nelle nostre fatiche. Di solito la virtus è appunto il progetto della nostra vita, l’irrinunciabile. Questa individuazione dell’irrinunciabile è il primo modo in cui ciascuno di noi cerca di dare una risposta alla domanda di “per sempre”, perché stiamo chiedendo a questo qualcosa di esserci sempre, di fare ricorso ad esso in qualunque momento. Tommaso dice: non è che ci penso sempre, però ho bisogno di questo fondamento, perché se non lo trovo non ho la motivazione per andar avanti. Il problema giunge quando l'attenzione della persona è totalmente polarizzata, quel qualcosa diventa irrinunciabile anche se non ha dignità di esserlo. Può esserci una persona che cresce anagraficamente ma che continua la stagione di sperimentazione dei legami cioè non riesce a legarsi in maniera risoluta a qualcosa perché cerca di “tenersi tutte le porte aperte”: continuo a fare un investimento sparpagliato su tutto che in realtà è un non investimento, con una mancanza di ordine; sperimentano una difficoltà a fare progetti a lungo termine, spesso fanno progetti alla giornata. Perché una persona possa essere capace di “riprogettarsi” dobbiamo riabilitare questa capacità, ossia di pensare al futuro in modo dilatato nel tempo, e non immediato. Per fare ciò ci vuole esercizio graduale dapprima inserendo la persona in micro-progetti e poi via via ampliandoli, rifacendo l’esperienza di progettualità. L’esperienza dell’adulto è diversa: ha maturato un legame con l’irrinunciabile, e quindi questa attesa di per sempre, ma comincia allo stesso tempo a capire che questo “legame fondamentale” a cui fa riferimento non è così solido e così stabile da poter garantire questa attesa di per sempre. Quando una persona ha realizzato alcune cose, ci si misura con una fatica diversa, con la fatica di mantenere ciò che si è raggiunto.

Tratto da ANTROPOLOGIA APPLICATA di Chiara Trattenero
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