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Simbolismo del cuore in Oriente e Occidente



La filocalia è una raccolta di passi dei padri della Chiesa d’Oriente inizialmente riunita da Macario di Corinto e Nicodemo aghiorita e pubblicata a Venezia nel 1782. Tema centrale è l’interesse per la tecnica psicofisica della preghiera del cuore, un, invocazione del nome di Gesù (Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore). Essa ottenne il massimo apprezzamento anzitutto in Europa occidente e in America nella 2° metà del 20° sec. Il terreno lo preparano i “racconti del pellegrino russo”. L’ottima accoglienza della philocalia è legata non solo a una moda spiritualista, ma anche a un lento processo che ha giovato di mutate condizioni storico-culturali.  La 1° opera che considerò l’esicasmo con criteri scientifici fu “il metodo dell’orazione esicasta” pubblicato nel 1927 da Ireneo Hausherr, che giungeva a negare la tradizionale attribuzione del tratatto a Simeone il Nuovo Teologo (10-11° sec) ritenendolo opera invece di Niceforo, 13° sec, monaco di origine italiana. Ma non si limita alle falsità filologiche, critica anche la materia stessa, che definisce degenerazione eretica collegata all’invocazione del nome di Gesù..poi sottolinea che alcuni sospettano un'infiltrazione indù. Ma alla fine ciò che scrive H è ridicolo. Prima di lui, pochi occidentali avevano già accusato l’esicasmo equiparando i praticanti a yogin o chiamandoli falsi mistici.. Ma il libro di H è importante perchè informa l’occidente del metodo esicasta di preghiera. L’autore stesso poi muterà atteggiamento. Ma in quella stessa epoca troviamo al suo apice in Europa il movimento spirituale legato al sacro Cuore di Gesù.

Tratto da ASCESI ESICASTA di Dario Gemini
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