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La questione ambientale e la scommessa di Pascal

La quarta corrente è quella che ha un approccio più pertinente al mondo del business. Poichè non abbiamo tutti i dati per determinare quale sia il futuro del nostro pianeta, la  controversia che vede i pessimisti  contro gli ottimisti non può trovare un punto di arrivo. Data l'incertezza circa il futuro della Terra, Freeman, Pierce e Dodd (1998) sostengono che dovremmo accettare la Pascal's Wager (letteram. "Scommessa di Pascal"). Pascal era un filosofo e matematico francese del XVI secolo che affermava che, non sapendo se Dio esiste, dovremmo agire e azzardare sul  fatto che Dio esista. Il ragionamento di Pascal è che conviene credere a Dio perché:
1. se Dio esiste, si ottiene la salvezza; 
2. se ci sbagliamo, si è vissuto un'esistenza  lieta rispetto alla consapevolezza di finire in polvere.
Questa rappresenta la miglior scommessa, di conseguenza, non avendo prove concrete sul futuro del nostro pianeta, non dovremmo scommettere e fare scelte azzardate mettendo a rischio il futuro dei nostri figli giocando sulla possibilità che l'esaurimento delle risorse naturali, il continuo degrado ambientale e l'eccesso di consumo non avrà effetti dannosi sulle generazioni future o sull'ecosistema.  Perdere questa scommessa, significherebbe estinguersi.
Tratto da CORPORATE RESPONSIBILITY di Valentina Marchiò
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