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Calcolo dell'imposta


Dopo aver dedotto dal reddito complessivo gli “oneri”, dev'essere effettuata, per i redditi non elevati, un'ulteriore deduzione, che vale a costituire una “no tax area” e ad assicurare la progressività.
La deduzione base (3000 euro) è concessa a tutti i contribuenti; è aumentata a 7500 euro per i lavoratori dipendenti, a 7000 euro per i pensionati, a 4500 euro per i lavoratori autonomi.
Dopo le deduzioni per la “no tax area”, si ottien la base imponibile dell'imposta: e cioè la grandezza, alla quale si applicano le aliquote.
Le aliquote sono crescenti per scaglioni di reddito.
Secondo la disciplina del 2004, gli scaglioni di reddito sono 5: l'aliquota più bassa è del 23%, e si applica ai redditi fino a 15mila euro: l'aliquota è del 29% da 15 a 29 mila euro. Allo scaglione da 29mila a 326000 euro si applica l'aliquota del 31%; da 32600 a 70mila l'aliquota è del 39%. Allo scaglione superiore a 70mila, l'aliquota è del 45%.
Dal 2005 le aliquote sono 4: 23, 33, 39, 43 %.
Tratto da DIRITTO TRIBUTARIO di Alessandro Remigio
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