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Interpretazione e integrazione: difficoltà interpretative delle leggi tributarie. I tecnicismi e le polisistemicità


L’interpretazione e la conoscenza delle leggi tributarie presentano difficoltà legate alla particolarità della legislazione tributaria.
I cc.dd. elementi di instabilità tributaria sono diversi:
a. In primo luogo, la legislazione tributaria non è sistematicamente raccolta in un testo unitario, né vi è una legge generale di tutta la materia. Infatti il diritto tributario è polisistematico per cui ad ogni tributo corrisponde una disciplina sostanziale (riguardante il presupposto, i soggetti passivi, la quantificazione, ecc…). Infatti per ogni tributo l’interprete deve stabilire in quale modo quel tributo viene applicato. Infine deve individuare le sanzioni applicabili.
In molti casi tutto ciò non risulta regolato in modo chiaro e completo;
b. Un secondo motivo è legato alla iperlegificazione che caratterizza il diritto tributario. Infatti il legislatore produce una quantità notevole di norme tributarie per motivi di gettito e per adeguare la legislazione alle nuove realtà economiche. Ecco che le leggi tributarie sono continuamente ritoccate e modificate per individuare nuovi oggetti imponibili e nuove fonti di entrata;
c. Un terzo fattore è dato dal fatto che le norme tributarie nascono spesso per far fronte a situazioni di emergenza. Infatti può accadere che vengano elaborati dei decreti legge alla cui emanazione seguano polemiche ed avversioni (politiche e lobbistiche); inoltre può accadere che il decreto legge non venga convertito o che venga convertito con tante modifiche;
d. Un altro elemento di instabilità è dato dall’emanazione frequente di “leggi a termine” come le leggi congiunturali con cui viene stabilito un certo trattamento fiscale per determinati fatti se posti in essere entro una certa data (si pensi alle agevolazioni per le fusioni societarie, alla rivalutazione dei beni d’impresa, ecc…). Accanto a ciò si pone lo strumento spesso utilizzato del rinvio ad altre disposizioni che determina difficoltà per l’interprete della norma che effettua il rinvio;
e. Infine, spesso le leggi tributarie sono di difficile comprensione perchè richiedono la conoscenza di nozioni e discipline estranee alla formazione tipica del giurista (si pensi alle norme sui redditi di capitale che richiede competenza in materia finanziaria).
Tratto da DIRITTO TRIBUTARIO di Alessandro Remigio
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