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Struttura organizzativa di base dell'azienda

1) Struttura semplice: caratterizza le imprese di piccola dimensione, tutto è accentrato nelle mani dell'imprenditore;
2) struttura polifunzionale: al vertice centrale vi è la struttura gerarchica classica, molto rigida. Il limite di tale struttura è che essendo rigida non permette di far fronte alle turbolenze esterne;
3) struttura multidimensionale: abbiamo diversi livelli di strategia;
4) struttura a matrice: è una struttura ibrida tra struttura mono e polifunzionale. Vi saranno responsabili delle aree funzionali che collaborano con responsabili divisionali;
5) struttura per progetti: si realizza quando si intende entrare in un nuovo mercato, o si vuole realizzare un nuovo prodotto. Ha un tempo limitato e si attua fino a che non si entra in una nuova area di affari;
6) struttura a gruppo: è una struttura molto moderna. Un gruppo è un insieme di aziende controllate da una società holding. Quando il gruppo è molto vasto si creano delle subholding collegate all'azienda madre.
Consente di ridurre i rischi, consente di cedere l'azienda che opera in un settore che ormai non è più buono.
7) struttura a rete: è una suddivisione del processo produttivo. Ciascun reparto produttivo avrà un suo responsabile. Può essere una rete di unità esterne. Il prodotto fisico è la somma di tutte le fasi del processo produttivo, che vengono  esternalizzate. Oppure reti di impresa con unità interne nel caso in cui tale suddivisione avviene tra reti di rapporti interpersonale che hanno rapporti interpersonali con altre imprese.
Attività relative alla gestione dei rapporti col personale e oloro obiettivi:
1) armonizzare il lavoro e la dmensione degli organici del personale;
2)  definire mansioni e competenze dei prestatori di lavoro;
3)  definire prestazioni e compensi.
Individuare un settore significa innanzitutto trovare un bisogno da soddisfare. Ma uno stesso bisogno può essere soddisfatto anche in modo diverso. Bisogna analizzare i prodotti che si vanno ad offrire.

Esempi:


In tal modo abbiamo individuato un settore e a seconda dei bisogni dei consumatori lo abbiamo suddiviso. A seconda dei settori ci comportiamo in modo diverso. Il frazionamento può essere fatto in funzione dei clienti (classico), per aree geografiche, a seconda delle caratteristiche della distribuzione.


Distinzione in base alla distribuzione
Bisogna poi effettuare l'analisi della concorrenza. In ogni settore vi sono 5 forze che determinano il grado del settore:


Per i concorrenti il grado di concentrazione è essenziale. Le barriere all'uscita sono le perdite che bisogna sostenere per uscire dal mercato. Più queste barriere sono forti, più accesa è la concorrenza. Se sono alte si dice che vi sono molti costi fissi relativi ad elementi del capitale che non possono essre rivenduti (costi di pubblicità, costi di ricerca e sviluppo). Sono costi affondati la cui relazione con il reddito non è nè diretta nè assicurata.
Per quanto riguarda il rapporto fornitori-clienti bisogna vedere i rapporti che si sono creati. Meno clienti ci sono più i fornitori dipendono da loro. Il rischio maggiore è che il cliente diventi un entrante potenziale.


Tratto da ECONOMIA AZIENDALE di Vera Albanese
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