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Altri metodi di valutazione degli investimenti. (che non fanno riferimento a flussi si cassa scontati)


Criterio del periodo di recupero (o pay-back) semplice. Il periodo di recupero di un investimento indica il tempo necessario per reintegrare il capitale impiegato.
Nel caso in cui il progetto esaminato preveda un flusso in entrata costante per tutto l’arco della sua vita utile, il periodo di recupero si ottiene semplicemente dividendo l’esborso iniziale per l’entrata annua prevista:
π = C0/f
π = periodo di recupero espresso in n° di anni; 
C0 = esborso iniziale;   f = flusso monetario annuo costante (f = f1, f2, … fn)

All’inizio del terzo anno ci si trova a dover recuperare ancora 3000 a fronte di un flusso in entrata atteso di 5000. Il periodo di recupero si colloca dunque tra il 2 e il 3 anno. Volendolo determinare con esattezza:
5000: 3000 = 12 mesi : x;     x = 7,2 mesi ->  Periodo di recupero = 2 anni e 7 mesi circa.
Valore segnaletico dell’indice: esprime il grado di liquidità di un progetto, inteso come tempo necessario per rientrare del capitale investito.
Limiti.  Il periodo di recupero:
non è invece una misura dell’economicità di una iniziativa, cioè del suo contributo agli obiettivi di valore della gestione dell’impresa. Esso infatti nulla dice di quanto è atteso capitare dopo il periodo di recupero, ponendo sullo stesso piano progetti che hanno tempi di recupero uguali, anche se alcuni possono cessare di generare cassa subito dopo, altri invece continuare a produrne per molti anni ancora.
Non tiene conto del valore finanziario del tempo dato che, almeno nella versione più semplice e diffusa, usa flussi monetari al loro valore corrente.  Esso pone sullo stesso piano progetti con lo stesso periodo di recupero anche se la successione temporale dei flussi di cassa è diversa.
Ambiti applicativi del periodo di recupero (che ha il merito di una grande semplicità applicativa e di comprensione):
Come parametro di giudizio per valutare investimenti di modesta entità per i quali non valga la pena ricorrere a criteri più sofisticati
Per integrare con una misura del grado di liquidità la valutazione di iniziative di maggiore rilievo da condursi con i metodi esaminati in precedenza, cioè, in pratica, ricorrendo al calcolo del VAN.

Versioni più sofisticate del metodo: (che si propongono di ovviare all’ inconveniente del tempo di recupero semplice di non tenere conto del valore finanziario del tempo)
Periodo di recupero attualizzato. Fa ricorso a flussi di cassa scontati secondo la stessa logica del VAN
Periodo di recupero corretto. Si fonda su un meccanismo di calcolo che tiene conto, nella stima dei flussi di cassa attesi, anche del flusso in uscita necessario a remunerare il capitale non ancora recuperato all’inizio di ciascun anno.

Tratto da FINANZA D'IMPRESA di Alessia Chiovaro
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