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Attualizzazione dei differenziali di reddito attesi


W = Capitale iniziale + valore attuale dei “differenziali di redditi” futuri attesi.
Per “differenziale di reddito” si intende la differenza tra il reddito che ci si attende conseguire e il costo del capitale, qui inteso non come “tasso di costo del capitale” ma come valore assoluto derivante dall’applicazione di tale tasso (r) al capitale investito (C). Per semplicità si fa riferimento a un’azienda che opera in condizioni di stabilità, per la quale cioè il differenziale di reddito è costante negli anni ed è pari: R – r · C
R = reddito medio annuo; r = tasso di costo del capitale; C = capitale investito iniziale.
Supponendo inoltre che il capitale investito sia interamente rappresentato da capitale di rischio:
R = reddito netto (RN) medio annuo; r = costo del capitale proprio (KE); C = capitale netto al momento in cui si effettua la valutazione (CN0). La relazione che misura il differenziale di reddito può essere scritta:
RN – KE · CN0
Tale grandezza, se positiva esprime il maggiore reddito prodotto rispetto alle attese di remunerazione (“normale”) soddisfacente del capitale. ( ->  si ha una creazione del valore); analogamente un differenziale di reddito negativo starebbe ad indicare un rendimento inadeguato rispetto alle attese di redditività per quel tipo di investimento ( ->  “distruzione di ricchezza”)
[3]                    W = CN0 + (RN – KE CN0)/KE
Il secondo addendo rappresenta il valore attuale dei differenziali di reddito, ottenuto come valore di una rendita perpetua.
NB: la [3] è coincidente con la [2]. La [3] può infatti venire riscritta nel modo seguente:
(KE CN0 + RN –KE CN0)/KE, che semplificando equivale a: RN/KE, cioè espressione di stima del capitale economico come valore attuale di una rendita perpetua misurata da RN, il reddito medio atteso. Considerando che tale stima è una caso particolare della stima basata sull’attualizzazione dei flussi di cassa  ->  i vari metodi rappresentano dei percorsi alternativi alla stima del valore economico del capitale, purché correttamente applicati.

Tratto da FINANZA D'IMPRESA di Alessia Chiovaro
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