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La struttura concettuale del parco

La struttura concettuale del parco



PARCHI E SOCIETÀ: STRUTTURA CONCETTUALE. Nella formulazione di politiche ambientali la distinzione tra accettazione e consenso è di importanza fondamentale. Non si possono emanare provvedimenti che anche se non producono conflitti comunque non riescono a coinvolgere la cittadinanza. Coinvolgere i cittadini è un percorso che ha sempre incontrato parecchi ostacoli, sia per pregiudizi vari sia per la difficoltà di realizzazione di un progetto del genere, che però rimane l'unico possibile per l'approdo ad un era post – moderna senza conflitti. Il parco deve confrontarsi non solo con gli amministratori, ma gli amministratori devono ascoltare il parere, i sentimenti e le culture delle popolazioni che in esso vivono.
Per queste peculiarità di sistema contemporaneamente chiuso e aperto, il parco si pone all'interno del 2° sistema command and control dato che i processi che determinano la sua creazione e la sua implementazione rientrano ed aderiscono pienamente agli schemi delle politiche pubbliche. In altri termini, i parchi sono il frutto di una politica pubblica ambientale e un social problem, una costruzione sociale.
Come social problem i parchi sono una forma specifica di divisione socio – spaziale del lavoro, o in altri termini, un territorio che si specializza per svolgere determinate funzioni interpretate come delle reazioni che si producono in stretta aderenza ai macro – mutamenti dei sistemi sociali causati dalla antropizzazione della natura. Queste reazioni producono due tipi di azione:

Tratto da GEOGRAFIA di Gherardo Fabretti
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