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Significato di musica di tradizione orale (o tradizionale) e di musica popolare


Nella letteratura etnomusicologica si tende a ricorrere all’espressione musica di tradizione orale (o tradizionale) per identificare delle espressioni musicali caratterizzate da modalità di trasmissione imperniate sull’oralità (primaria e/o secondaria), che danno cioè preminenza alla musica come performance (“un fare musica”) in un contesto in cui esplicitamente esecutori ed ascoltatori si richiamano ad un’idea di “tradizione” come continuità di trasmissione di saperi di generazione in generazione per via orale (a prescindere dall’effettiva realtà di tale continuità). Dunque espressioni musicali come il canto a tenore, le sonate per launeddas e così via possono definirsi “musiche tradizionali” o “di tradizione orale”. Ancora meglio è sottolineare solo il carattere della trasmissione orale di tali espressioni parlando semplicemente di musiche dell’oralità (è questa l’espressione usata durante le lezioni)
L’espressione musica popolare viene invece usata come traduzione dell’inglese popular music per definire le espressioni musicale della società dei mass media e del mercato di massa (il rock, il pop, il punk, tutta quella che in maniera dispregiativa molti continuano a chiamare “musica leggera” ma che in realtà ha uno spazio e importanza notevolissimi nella nostra vita, veicolando complessi elementi di significazione e di ideologia). Il campo degli studi sulla musica popolare - popular music (che in Italia, trovano ancora troppo poco spazio in ambito accademico) è molto vasto e dà vita ad una ricchissima bibliografia (si può utilmente partire da Richard Middleton 2002)

Tratto da I MONDI DELLA MUSICA. LE MUSICHE DEL MONDO. di Elisabetta Pintus
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