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La teoria dei principi. Proclo e Damascio



Nel platonismo coincideva con la teoria delle idee che vedeva in alto alla scala “Principi” (che fossero le Idee stesse o l’uno e la Diade sempre di più principi si tratta) mentre nel neoplatonismo si parla di Principio. Inoltre mentre il platonismo vedeva orizzontalità e pari livello d’importanza tra i diversi principi (a limite articolazione dialettica tra loro) il neoplatonismo si fonda sul postulato dell’unicità del Principio e sulle sue capacità generative. Proclo sviluppa la teoria di Plotino sul Principio e al contempo distingue il Primo Principio dai Principi riducendo la molteplicità dei secondi all’unicità del Primo. Inoltre è importante sottolineare come Proclo stia attento a distinguere l’Uno dall’essere: l’Uno è ciò che sta addirittura al di là dell’essere e questo perché la ragione, mentre è ancora in grado di studiare l’essere, non lo è più di fronte all’Uno. Damascio porta alle estreme conseguenze queste riflessioni sostenendo che il Tutto è tutto tranne il Principio perché se questo fosse compreso nel tutto non sarebbe più Principio ma appunto Tutto. Damascio conclude dicendo che l’Uno non è neppure Uno, dal momento che nessun ragionamento gli si può adattare. Ma nonostante questo egli non rinuncia a ricercare l’Uno a costo di esporsi a rischio e “doglie” che sono inevitabili per giungere alla purificazione tramite il vero unico Principio

Tratto da IL NEOPLATONISMO di Carlo Cilia
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