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Nevrosi e traumatismo. L’irruzione del corpo sessuale


Il medico si trova dipendente dall’isterica ma affinché non ci sia una completa dipendenza da essa il medico, per poter esercitare di nuovo il suo potere sull’insieme dei fenomeni, gli dovrà essere possibile iscrivere che qualcuno è suscettibile ad essere ipnotizzato e che questi riproduca fenomeni di tipo patologico. È necessario un quadro patologico che includa ipnosi, con i sintomi isterici che sono prodotti al suo interno, e l’evento che provoca i disturbi funzionali dei malati non ipnotizzati; è necessario risalire a qualcosa che funga da evento determinante.
Checot elabora così il termine Traumatismo, ovvero un avvenimento violento;  a seguito di questo una certa idea entrerà nella testa dell’individuo, si iscriverà nella sua corteccia e agirà come una sorta di ingiunzione permanente.
Un traumatismo è qualcosa che provoca uno stato di ipnosi localizzata e permanente relativa soltanto a quel punto. Anche l’ipnotismo è un traumatismo, ma sotto forma di choc completo, breve, transitorio che potrà essere sospeso dalla sola volontà del medico e che coinvolgerà invece il comportamento generale dell’individuo. Questo significa che per arrivare a essere certi che l’isterica è davvero isterica e che tutti i sintomi che presenta sono patologici, sarà necessario trovare l’eziologia, il trauma che costituisce quella sorta di lesione invisibile e patologica che rende il tutto un insieme morboso.
Ma a partire a ritrovare il traumatismo che si prolunga nel sintomo le malate faranno precipitare la loro vita, la loro vita sessuale; e sarà proprio questa che cominceranno a raccontare. Se si voleva davvero arrivare a dimostrare che l’isterica era effettivamente una malata era necessario che fosse del tutto spogliata dalla lubricità o dalla sessualità, era necessario che questo versante non ci fosse o che non venisse detto. Questo però non era possibile che si verificasse dato che a richiedere dei sintomi e a esigere delle crisi era il medico; infatti le malate riverseranno tutta la loro vita individuale e la loro sessualità. Di conseguenza il medico non poteva impedire che questo si verificasse, gli restava solo una cosa da fare, ed era non dirlo o dire il contrario. In sintesi: se il medico vuole trovare le cause dei sintomi e diventare così il suo medico dovrà allora ascoltare tutta la vita della malata!
La sessualità è il grido di vittoria dell’isterica, è l’ultima manovra attraverso cui le isteriche avranno infine ragione e faranno tacere i neurologi: se vogliono dei sintomi, rendere naturale l’ipnosi allora saranno obbligati a vedere e udire tutto quello che le malate hanno voglia di dire e fare.
Si vede apparire un nuovo corpo, il corpo sessuale, dinanzi al quale si potranno assumere due posizioni:
1- La svalutazione retroattiva dell’isteria che non sarà più una malattia, visto che presenta tali connotazioni;
2- Dare vita a un nuovo tentativo per contenere la manovra di aggiramento isterico. Questo consisterà nella presa in carico di tipo medico, psichiatrico, psicoanalitico e della sessualità.
Tratto da IL POTERE PSICHIATRICO di Carla Callioni
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