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Risposte dell'immunità adattativa

L'immunità adattativa utilizza tre principali strategie:
1.La secrezione di anticorpi che legano i microrganismi extracellulari e ne impediscono l'interazione con le cellule dell'ospite. Gli anticorpi promuovono anche la loro ingestione e uccisione da parte dei fagociti.
2.Le cellule fagocitiche ingeriscono e uccidono i microbi con l'aiuto dei linfociti T helper che ne aumentano il potenziale microbicida.
3.I CTL uccidono le cellule infettate, in cui i microrganismi non sono accessibili all'azione degli anticorpi.
Una caratteristica della risposta adattativa è quella di produrre un enorme numero di linfociti durante la maturazione e in seguito alla stimolazione da parte di un antigene e di selezionare il tipo cellulare più appropriato a combattere i singoli patogeni con il fine di ottimizzare le risposte.
CATTURA E PRESENTAZIONE DELL'ANTIGENE
Le cellule dendritiche sono le APC che rappresentano i peptidi microbici ai linfociti T CD4+ e CD8+ e danno inizio alle risposte dell'immunità adattativa. Le cellule dendritiche localizzate nell'epitelio e nei tessuti connettivi catturano i microrganismi e digeriscono le loro proteine in peptidi, che vengono poi espressi sulla membrana in associazione alle molecole MHC, ossia proteine specializzate per la presentazione degli antigeni. Le cellule dendritiche trasportano gli antigeni ai linfonodi e si posizionano nelle stesse aree dove i linfociti T ricircolano in continuazione, aumentando le probabilità che un linfocita T entri in contatto con  l'antigene per cui è specifico. Le cellule dendritiche presentano anche antigeni che raggiungono altri organi linfoidi come la milza e sono riconosciuti in loco nella loro forma nativa da linfociti B specifici.

Tratto da IMMUNOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE di Domenico Azarnia Tehran
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