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Lo sforzo interpretativa


Mystery Man, nell’epilogo del film, sostiene che Alice è Renée, ma si rivolge anche a Fred, risostituitosi a Pete, dicendogli: “And your name, what the fuck is your name? !” (seq. 44e), come se lo stesso F red avesse agito sotto mentite spoglie (ossia, in quanto Pete). Mystery Man insegue Fred con la cinepresa fino all’automobile parcheggiata, sancendo che è quest’ultimo il protagonista e deve portare a termine in prima persona il copione, il programma di vendetta.
Ora, Fred può tornare a casa e dichiarare infine che il vero, unico obiettivo originario è stato estinto (“Dick Laurent è morto”), ma quello non è che un ulteriore punto critico (sarà visto dalla polizia). Dovrà così prospettare una nuova fuga, vedendo finalmente cosa si nasconde di là dal deserto cui conduce la Lost Highway, anche se questo dovrà costare un’altra testa, una nuova fuga solipsistica, una nuova reiscrizione di ricordi.
Come ai due capi del telefono troviamo la stessa persona, così il film è, fin dall’inizio, un’autocomunicazione. Perso nell’incubo di un atto intollerabile, la luce mattutina e la frase “Dick Laurent è morto” sono ciò che riconduce Fred a ripensare le ultime giornate: il piano delle cassette ritrovate di fronte a casa (luogo paratopico di una sostituzione attanziale: mittente/destinatario, regista/attore) finisce con l’amalgamare il ruolo di regista con quello di attore rispetto a un dramma dove Renée figura quale vittima designata per un passato che lei stessa dice di aver dimenticato (non ricorda - dice a Fred - quale lavoro Andy le avesse offerto: seq. 13a). Della macchinazione uxoricida è vittima lo stesso Fred, il quale ripercorre a ritroso il ruolo di attore del dramma, cancellando quello di regista e proiettando casomai quest’ultimo su un uomo misterioso che però ha già la faccia cadaverica della moglie morta.
È tutto vertiginoso, ma la possibilità è quella di scindersi più radicalmente (un altro sé), di ritornare nel passato, riciclandone i frammenti per ricomporre le ragioni del suo atto (la baracca è in fiamme, ma torna indietro nel tempo: i frammenti possono ricomporsi, ricostruire un qua-dro: Fred ne è quasi sollevato). La cosa più difficile è risituarsi rispetto al passato di Renée. Ma la conosceva davvero? E perché infine scelse lui? Fred si sostituisce allora a un ragazzo (Pete) che ha qualcosa che gli assomiglia (ha un buon orecchio), ma che è nel con tempo il sigillo dell’immotivazione (perché me e non un altro?); costui diviene l’amante di Alice (il cambiamento di nome sta per il lato oscuro di Renée, la doppia personalità che questa celava). Pete riesce a far ingelosire la fonte di tutti i mali, Dick Laurent, che per aggravio è visto come un mafioso perverso (Mr. Eddy); inoltre, uccide, seppure involontariamente, un losco figuro come Andy, un vero mercenario, ma non certo l’epicentro delle sciagure di Fred.

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