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Gregorio Magno sui sogni



Gregorio Magno e Isidoro di Siviglia sono i teorici principali. Gregorio si chiede nei Dialogi se vada preso in considerazione quel che vede in sogno. I sogni sono generati a volte dal ventre pieno o vuoto, altre da un' illusione, altre da una riflessione o una rivelazione. L'illusione è creata dal Diavolo, come l'AT mette in guardia. I sogni misti invece sono giustificati dall'Ecclesiaste, con la storia di Daniele che spiega il sogno di nabuccodonosor (riflessione + rivelazione). I sogni venuti da Dio li troviamo sia nell'AT che nel NT. Ritroviamo qui moltiplicata per 2 la tipologia delle 3 origini dei sogni. L'uomo (corpo o pensiero), Dio (rivelazione), il diavolo (illusione). I sogni misti contribuiranno ad allontanare i cristiani dall'interpretazione dei sogni perchè la rendono più complessa. Gregorio arriva alla conclusione della diffidenza verso i sogni.  Solo una ristretta cerchia di santi saprà riconoscere i sogni che vengono da uno spirito buono da quelli illusori. Il sogno entra anche nel genere narrativo dell'exemplum: se nel miracolo un santo riconosce i sogni veri da quelli falsi, nell'exemplum, dove si  tratta di mettere in guardia l'uomo, ci saranno spesso sogni ingannatori.

Tratto da L'IMMAGINARIO MEDIOEVALE di Dario Gemini
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