Skip to content

Exemplum dei tornei di Giacomo di Vitry



L'autore dell'exemplum che qui tratteremo usa in un contesto sociologico il complesso dei 7 peccati capitali e riesce a collegare l'insieme dei peccati mortali a un unica  manifestazione di un gruppo sociale, i tornei dei cavalieri. L'autore è Giacomo di Vitry, predicatore e allievo dell'università di parigi nel sec. XIII. Fu uno dei primi a usare l'exemplum. Questo è tratto dal sermone 52, indirizzato con altri 2 ai potenti e ai cavalieri. Potentes erano nobili e aristocratici in opposizione ai pauperes. I 3 semoni contengono molti exempla dedicati ad animali, arma ideologica efficace poiché le assimilazioni agli animali colpivano molto. Il tema del sermone è un versetto del vangelo di luca, dove Giovanni Battista risponde a un gruppo di soldati invitandoli a non far violenza ad alcuno ed accontentarsi della loro paga. Vediamo 2 exempla, nel primo c'è un cavaliere che ascolta i sermoni ma razzola male, nel secondo un cavaliere che non vuole sentir messa. Si parla quindi di tornei, e della giustificazione dell'ordo militaris  voluto da dio per difendere oppressi e chiese, promuovere la pace e la sicurezza. Si espongono poi i diversi ordini che costituiscono la chiesa secondo il modello organicistico della societa (Cristo=capo, chierici e prelati occhi...ci sono poi paragoni con animali, la condanna dei cattivi costumi ecc.). Ma questo testo, seppur non presentato come exemplum, alla fine lo è. Introdotto da un memini, che lo caratterizza come exemplum personale. Sfocia nella conversione e nel saluto dell'eroe dell'exemplum, un cavaliere che alla fine abbandona i tornei e prende ad odiarli.
Tratto da L'IMMAGINARIO MEDIOEVALE di Dario Gemini
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.