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Prova a priori dell’esistenza di Dio in Anselmo d'Aosta



Nel Proslogion, Anselmo introduce un’ultima prova dell’esistenza di Dio, la cosi chiamata prova a priori o argomento ontologico (cioè che non dipende dalla natura delle cose). Dio è quella realtà di cui nulla può pensarsi più grande, e cosi quando si vorrebbe negare la sua esistenza, si cadrebbe in una autocontraddizione, poiché si verrebbe ad ammettere l’esistenza mentale di Dio, ma nello stesso tempo non la sua esistenza reale. Cosi si priva Dio della perfezione dell’esistenza e ciò contraddice la stessa nozione di Dio a cui si pensa e cioè l’ente di cui nulla può pensarsi più grande. Questa prova è detto argomento ontologico perché dall’analisi dell’idea di Dio che è nella mente, si deduce la sua esistenza fuori dalla mente, e anche detto a simultaneo perché nell’idea di Dio trova inclusa ad un tempo la sua esistenza.

Tratto da LA FILOSOFIA NEL MEDIOEVO di Carlo Cilia
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