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Relazione fra "identità sessuale" e "identità di genere"

Riconfigurazioni dei generi e delle sessualità. Appunti da una ricerca con donne peruviane a Milano -L'apprendimento della mascolinità tra uomini bianchi di classe medio/alta a Rio de Janeiro

Nella maggior parte delle società umane la costruzione dei generi maschile e femminile (sistema sesso/genere produttore di normatività per tutti gli individui, collocati ognuno in un determinato ruolo) è basata su un'asimmetria di potere: rispetto alle donne gli uomini hanno accesso a maggiori risorse economiche, sociali e culturali, hanno maggiori libertà nell'uso del proprio corpo e della propria sessualità e le loro attività sono maggiormente valorizzate dalla società nel suo insieme di quelle svolte dalle donne. Il carattere storico e socialmente costruito di tale asimmetria prende forme diverse da società a società ma permane un rapporto di appropriazione da parte degli uomini del corpo e del lavoro delle donne. Uomo e donna sono una condizione sociale e non l'espressione di un corpo bio-naturale ma non esisterebbero uomini senza donne in quanto gruppi sociali. Esistono legami fra processi di globalizzazione e processi di mutamento dei modelli di genere, che modificano ciò che è considerato moderno o tradizionale. In Perù, per esempio, si sono verificati mutamenti generazionali legati a modifiche nelle strutture socio-economiche, all'abbandono delle aree rurali ed alla diffusione attraverso i mass-media di modelli di femminilità provenienti dall'America del Nord e dall'Europa → l'agency dei migranti si esprime nell'adottare e nell'appropriarsi di ideologie e pratiche prevalenti sia nel paese d'origine che in quello d'arrivo.

Anche la mascolinità è storicamente e culturalmente determinata → la mascolinità egemonica è quella degli uomini bianchi, di classe media, eterosessuali, in età adulta; le donne e i gay sono identità di genere subalterne. Gli uomini omosessuali, pur occupando una posizione subalterna all'interno del gruppo degli uomini, sono in condizione di privilegio rispetto alle donne → la definizione della mascolinità si costruisce attraverso una doppia contrapposizione: alla donna ed all'omosessuale (passività sociale e sessuale, mancanza di dominio su altri). Per definire la mascolinità gli uomini si concentrano su ciò che non la rappresenta e parlano poco del sé maschile egemone, modalità di procedere tipica delle posizioni di dominio. Gli organi sessuali, tuttavia, non producono autonomamente la mascolinità che, invece, va imparata (attraverso i giochi, una sorta di allenamento sociale al ruolo di uomo sotto lo sguardo di altri maschi → vedi il calcio) e, soprattutto, va sempre dimostrata perché in realtà tale situazione di dominio su altri (donne, omosessuali, subalterni) non è affatto naturale, è una relazione sociale pertanto è soggetta ad essere discussa e trasformata (per questo viene spesso imposta sulle donne con la coercizione e l'uso della forza/ dominio e non attraverso la dimensione culturale o ideologica/egemonia).
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