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La riflessione di Polibio


1.37 La riflessione politica di Polibio è particolarmente importante per comprendere la realtà della politica romana.
- sottolinea il carattere pratico della filosofia romana, derivante dai presupposti di una società aperta «capace di cambiare le proprie abitudini e di puntare al meglio»;
- la complessità della Costituzione romana deriva dalla ricchezza e varietà della sua tradizione;
- è fondamentale il consenso, anche per le forme di governo straordinarie (es: dittatura);
- i Romani sono perfettamente consapevoli della grandezza del loro ordinamento, tanto che, fino al I sec. a.C. non hanno sentito il bisogno di trascriverlo; l’opera di Polibio, infatti, è rivolta agli stranieri, che vedono come un fatto straordinario ciò che per un Romano è vita quotidiana (infatti, a Roma le riflessioni politiche iniziano quando la repubblica entra in crisi);
- la Costituzione mista è tanto importante prima di tutto per la tripartizione del potere (poi analizzata da Montesquieu), ma anche per la capacità, allo stesso tempo, di armonizzare questi poteri, attraverso un sistema di pesi e contrappesi capace di dare equilibrio a tutte le componenti della Costituzione;
- la socialità non è un fatto naturale, ma una laboriosa acquisizione, diversa dalla politicità di Aristotele, e si realizza attraverso le leggi e i costumi.

Tratto da LA SOCIETÀ APERTA E I SUOI AMICI di Luca Porcella
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