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L'identità giovanile come ancoraggio alla latenza culturale


Se l'approccio fenomenologico intravede nell'avvento della società contemporanea un processo di pluralizzazione dei riferimenti simbolico-normativi, il contributo del funzionalismo approfondisce invece gli effetti di tale avvicendamento dal punto di vista della differenziazione delle strutture che caratterizzano il generale sistema sociale.
Parsons pone in evidenza come uno dei principali mutamenti che riguarda il rapporto tra individuo e contesto sociale di riferimento sia da attribuire alla "crescente pluralizzazione dei convolgimenti di ruolo" di cui si rende protagonista il soggetto contemporaneo.
Si amplia a dismisura il campo delle scelte possibili e al tempo stesso si rafforzano le "pressioni" tese a mettere in dubbio le scelte già effettuate. Nonostante una tale condizione immetta indubbiamente nel sociale una dose sconosciuta di rischio ed insicurezza nella definizione del sè e del proprio ciclo di cita, Parsons sottolinea come ciò metta a disposizione delle nuove generazioni inedite risorse con cui conseguire gradi di libertà e autonomia impensabili in epoche passate.
L'identità è intesa dall'autore come il sistema centrale dei significati della personalità individuale, che non coincide tanto con l'insieme dei ruoli e delle norme interiorizzate attraverso cui prescrivere la condotta nelle diverse situazioni del quotidiano, quanto con un quadro di riferimento più generale ed astratto, da cui traggono senso le specifiche azioni e comuncazioni poste in essere dall'individuo.
In Parsons le preferenza individuali, le scelte tra diverse alternative d'azione compiute dall'individuo, sono sempre effettuate attraverso codici culturali interiorizzati e appresi nel corso della stessa interazione sociale.
La prospettiva parsoniana finisce per però per rappresentare un'identità sì stabile, ma in definitiva scialmente determinata, nella quale non è ammessa una divergenza sostanziale tra finalità ndividuali e sociali. Il campo delle possibilità di scelta e i relativi criteri di selezione è in definitiva socialmente stabilito e introiettato dal sistema della personalità attraverso il suddetto processo di socializzazione, il quale, sebbene compatibile ad una gamma più ampia di riferimenti socio-culturali, è sempre e comunque pre-ordinato dalla latenza di valori sociali fissi ed immutabili. L'autonomia soggettiva non è in realtà un attributo dell'individuo ma del sistema sociale di appartenenza.
Tratto da LA SPENDIBILITÀ DEL SAPERE SOCIOLOGICO di Angela Tiano
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