Skip to content

Governi. Concentrazione e divisione del potere esecutivo


La seconda tra le 10 variabili alla base del contrasto tra forma maggioritaria e consensuale di democrazia attiene al diverso grado di partecipazione da parte dei rappresentanti del popolo nell’ambito del potere esecutivo. Tale variabile può essere considerata la più tipica nella contrapposizione tra i due modelli. Le differenze tra i modelli monopartitici e ampie coalizioni multipartitiche esemplifica la distanza tra principio maggioritario di concentrazione del potere esecutivo nelle manoi della maggioranza e principio consensuale basato su di un’ampia condivisione del potere stesso.
I governi di maggioranza monopartitici e quelli basati su larghe coalizioni differiscono gli uni dagli altri sotto due importanti prospettive: in primo luogo sotto l’aspetto del numero di attori politici visto che in un caso abbiamo un solo partito e nell’altro una coalizione. In secondo luogo relativamente al tipo di sostegno parlamentare assicurato al governo. Quando ci soffermiamo su questo aspetto, la teoria classica delle coalizioni costruisce una tripartizione distinguendo tra:
1. governi a maggioranza minima vincenti nel senso che il partito o i partiti al potere detengono la maggioranza di seggi parlamentari ma minima nel senso che il governo non include alcun partito che non sia necessario per giungere alla maggioranza in parlamento
2. gabinetti a maggioranza eccedente che contengono cioè un numero di partiti maggiore di quelli necessari per ottenere la maggioranza in parlamento
3. governi di minoranza, che non sono cioè sostenuti da una vera maggioranza parlamentare.

Il tipo di esecutivo maggioritario è quello monopartitico a maggioranza minima vincente mentre quello tipicamente consensuale è a maggioranza multipartitica ed eccedente. I governi di minoranza rassomigliano alle coalizioni eccedenti e perciò anche i governi multipartitici di minoranza appartengono al lato consensuale dello spettro. Questa classificazione lascia i due tipi di governo in una posizione intermedia. I governi multipartitici a maggioranza minima vincente e quelli monopartitici di minoranza.

Tratto da LE DEMOCRAZIE CONTEMPORANEE di Filippo Amelotti
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.