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Lo scenografo a teatro

Lo scenografo a teatro


Lo scenografo ha il compito di preparare e allestire lo spazio dell’azione teatrale. Può risolversi nella semplice accettazione di uno spazio dato (quando le e azioni sono rappresentabili ovunque), o può essere assolta in maniera consapevole o non, dall’insieme dei partecipanti (come nelle feste patronali). La funzione scenografica dipende dalle scelte del regista, ma è anche limitazione e stimolo per le scelte di quest’ultimo.
Più difficile definire la scenografia in funzione dell’attore. Da un punto di vista ontologico esso può essere precedente o seguente l’azione dell’attore. E non esistono posizioni univoche: alcuni considerano lo spazio come preesistente al movimento (Brecht lo vedeva come una realtà autonoma con cui gli attori devono entrare in rapporto dialettico; Stanislavskij lo considera una circostanza data), altri sostengono che è il movimento (dell’attore) a strutturare lo spazio scenico (Appia ricostruiva le scene totalmente in funzione dell’attore, coerente con gli atteggiamenti e i moti del corpo umano).

Tratto da LETTERATURE COMPARATE di Gherardo Fabretti
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