Skip to content

L’uomo Mosè e la religione monoteista (1934)


Tesi principali:
-    Mosè è egiziano: le persecuzioni antisemite hanno spinto Freud a interrogarsi sull’origine degli ebrei e sul perché si fossero attirati nel corso della storia quest’odio immortale: fare di Mosè u non ebreo e identificarsi con questa grandiosa figura paterna.
-    Assassinio di Mosè da parte del suo popolo: il pentimento per l’assassinio di Mosè ha provocato il desiderio di un messia che torni sulla terra per salvare il suo popolo. All’origine di tutte le relgioni c’è la presa di coscienza del parricidio. Così Feud spiega le persecuzioni contro gli ebrei e l’evoluzione interna della religione ebraica (elevata etica degli ebrei deriva dal grande senso di colpa)

In quest’opera rettifica l’interpretazione del fenomeno religioso: la verità della religione sta nel suo contenuto storico, la religione tramanda ai posteri la conoscenza di fatti che erano una verità storica ma obliati dall’umanità nel corso dei secoli.

Osservazioni conclusive: una psicologia ancora ingenuamente individualistica?
Forte ambivalenza nel considerare il sociale: la psicologia individuale è anche, fin dall’inizio, psicologia sociale. Sottolinea l’esistenza di  psicologie antiche: degli individui e del padre (atti intolleranti, liberi e autonomi, volontà che non ha bisogno del rafforzamento degli altri, non ama altri al di fuori di sé). Il fondamento originario è quindi l’universo individuale.
Pessimismo di Freud: scettico sulle possibilità positive del gruppo sociale.

Tratto da LEZIONI DI PSICOLOGIA SOCIALE di Antonella Bastone
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.