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Definizione di elegia in letteratura


In letteratura con la parola elegia si intende qualunque poesia composta in elegiaci, cioè in distici    (un esametro e un pentametro). L’etimologia del nome è incerta ed era forse connessa ad una parola che stava a significare “flauto”, lo strumento che, pare, ne accompagnasse in origine la recitazione. Nell’antica Grecia l’elegia era considerata il canto del lamento, ma era comunque utilizzato in una molteplicità di poesie: infatti la poesia elegiaca era il mezzo più adatto per esprimere sentimenti personali, esortare alla guerra (Callino, Tirteo, Archiloco), riflettere su problematiche politiche o morali (Solone, Teognide, Focilide, Senofane), parlare di amore ed eros (Mimnermo).
Per quanto riguarda l’elegia latina, la sua storia inizia nel I secolo a.C., quando si sviluppò a Roma sotto l’influenza greca soprattutto come mezzo per la poesia d’amore.

Tratto da LINGUA E LETTERATURA LATINA di Gherardo Fabretti
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