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Il princeps di Cicerone


Il princeps è un asceta, un uomo che deve combattere contro il proprio desiderio di potere e di ricchezza per dedicarsi al benessere dello stato.
Con questa figura Cicerone non pensava ad una vera  e propria riforma costituzionale ma alla riunione del consenso politico attorno a leader prestigiosi.
L’autorità del princeps serviva non a sminuire quella del senato ma piuttosto a fungere da sostegno alla salvezza della repubblica.
Questo progetto però era parecchio irrealizzabile: sappiamo bene che rischi comportava l’accentramento di enormi poteri nelle mani di poche persone. Lo stesso Cicerone si sforzò sempre di mantenere il potere dei triumviri sotto il controllo del senato, ben consapevole che il loro strapotere avrebbe portato alla fine della repubblica; e così fu.

Tratto da LINGUA E LETTERATURA LATINA di Gherardo Fabretti
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PAROLE CHIAVE:

Cicerone