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La crescita: dalla teoria alla prassi

La crescita: dalla teoria alla prassi


Secondo il modello di Solow il progresso tecnologico induce un aumento simultaneo del valore di molte variabili nello stato stazionario. Questa proprietà –detta crescita bilanciata- è molto utile per spiegare i dati di lungo periodo di un’economia.
Consideriamo dapprima il prodotto per lavoratore Y/L e il capitale per lavoratore K/L. Secondo il modello di Solow, nello stato stazionario entrambe queste variabili crescono allo stesso tasso del progresso tecnologico. Il progresso tecnologico influenza anche il prezzo dei fattori.

La convergenza.
Molti studi sono stati dedicati alla questione della possibile convergenza di tutte le economie, e in particolare alla verifica dell’ipotesi che le economie che partono più svantaggiate tendono a crescere più rapidamente di quelle privilegiate, perciò a raggiungerle naturalmente. Questa proprietà è detta convergenza.
L’eventuale convergenza dipende dalla ragione della diversità originaria:
se due economie con il medesimo stato stazionario sono partite con uno stock di capitale diverso, possiamo presumere che tendano nel tempo a convergere sul livello più elevato.
Se due economie hanno un diverso stato stazionario ciascuna tenderà ad avvicinarsi progressivamente al proprio stato stazionario (no convergenza).
Le economie mondiali mostrano una tendenza alla convergenza condizionale: sembrano convergere verso il proprio stato stazionario che, a sua volta, è determinato dal risparmio, dalla crescita della popolazione, dal livello di istruzione.

L’accumulazione dei fattori e l’efficienza produttiva.
In termini contabili, le differenze internazionali del reddito procapite possono essere attribuite:
differenze nei fattori di produzione, come la quantità di capitale fisico o umano
differenze nell’efficienza con cui le economie utilizzano i fattori di produzione di cui dispongono
In termini del modello di Solow, la differenza tra paesi ricchi e paesi poveri può essere spiegata da differenze nell’accumulazione dei fattori o nella funzione di produzione.
Ci sono molte possibili interpretazioni di questa relazione diretta.
Che una economia efficiente incoraggi l’accumulazione di capitale
Che l’accumulazione di capitale possa generare una maggiore efficienza. Dunque una maggiore efficienza produttiva può provocare una maggiore accumulazione di capitale o viceversa.
Che sia l’accumulazione di fattori sia l’efficienza produttiva siano governati da una terza variabile. Questa terza variabile potrebbe essere la qualità delle istituzioni di un paese, compreso il processo di formulazione dei provvedimenti legislativi.
Tratto da MACROECONOMIA di Alessia Chiovaro
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