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La psicologia, i suoi studi e le sue teorie


La PSICOLOGIA è la scienza ( = disciplina che usa metodi rigorosi, che producono generalizzazioni, e scientifici) che si occupa dello studio scientifico del comportamento degli individui e dei loro processi mentali nel loro ambiente neutrale o in condizioni controllate (laboratori). Essa studia i costrutti sciali (non concreti) che devono essere osservati e poi comparati per la generalizzazione.
Nasce nella metà dell’Ottocento, creandosi le premesse per la creazione di laboratori scientifici di psicologia, in questi laboratori si cercava di studiare/misurare/valutare i comportamenti dell’uomo e le sue funzioni mentali.
Prima di questo periodo si indagava sull’anima (psiche) attraverso concezioni pseudoscientifiche sulla mente umana basate su due orientamenti: il primo è speculativo/filosofico di Socrate, Platone, Aristotele che si interrogavano sulla vita interiore, il secondo è medico/biologico di Ippocrate padre della medicina il quale ipotizzi che il cervello controllasse i vari organi del corpo.

Gli studi della psicologia riprendono le ricerche di:
• Helmholtz = medico/fisico/fisiologo tedesco, calcolò il tempo che un impulso nervoso impiega per raggiugere il cervello (=tempo tra lo stimolo e la risposta) applicando uno stimolo sensoriale a parti diverse della gamba e registrando il tempo di reazione che era differente (esperimenti sulle rane).
• Fechner = fece ricerche di laboratorio, vuole dimostrare la differenza tra il mondo fisico (oggettivo) e la percezione di esso degli individui (soggettivo) attraverso lo stimolo dell’intensità fisica di un suono, fece gli esperimenti sugli animali.
• Wundt = fondò il primo laboratorio di psicologia, voleva studiare gli elementi della mente attraverso lo strutturalismo, cioè un approccio che si focalizza sugli elementi fondamentali alla base del pensiero, della coscienza e di altri tipi di attività e stati mentali. La psicologia scientifica doveva concentrarsi sulla coscienza (=esperienza soggettiva che ogni persona fa del mondo e della mente, possiamo avere coscienza di ciò che vediamo, sentiamo, delle sensazioni corporee e delle emozioni). Il metodo usato da Wundt è l’introspezionismo, ovvero una tecnica di auto-osservazione e descrizione minuziosa di tutto ciò che il soggetto prova e percepisce. Questo metodo è l’unico modo per esplorare direttamente il funzionamento mentale, la sistematizzazione e l’addestramento lo rendono attendibile e intersoggettivamente valido. Ma questo metodo riceve delle critiche perché non è oggettivo e non è utilizzabile con un gran numero di soggetti. Quindi in conclusione possiamo dire che questo metodo ha aperto le porte allo studio della mente ma aveva dei limiti. Wundt è anche un associazionista perché secondo lui l’introspezione costituisce un tentativo di separare le componenti elementari di un processo.
• James = sviluppò in America in parallelo all’approccio strutturalista di Wundt, ovvero il funzionalismo che è lo studio di come funziona la mente per consentire all’organismo di adattarsi all’ambiente e funzionare, si focalizza sul funzionamento degli elementi a differenza dello strutturalismo che si focalizza invece sugli elementi.
Strutturalismo e funzionalismo hanno giocato un ruolo importante nello sviluppo della Psicologia Moderna.

A partire degli anni Venti del 1900 sono nate tre nuove scuole:
1. Psicologia della forma/gestalt = si sviluppa in Germania agli inizi del 1900 grazie al lavoro di Wertheimer, Koler, Koffka e Lewin. Essa cerca di comprendere il funzionamento della mente attraverso la sintesi della globalità dell’esperienza, comprendendo le leggi di organizzazione della struttura nel suo Insieme (ossia la struttura psichica, ogni fenomeno è più della somma delle sue singole parti, la totalità la ottengo in base alla struttura, l’insieme dipende dalla relazione delle parti. Gestalt significa proprio forma/insieme).
La gestalt si interessa alla percezione, ossia il risultato di una serie di processi di mediazione tra l’oggetto fisico e l’oggetto fenomenico.
I concetti cardine della psicologia della forma sono:
• La differenza tra realtà fisica e realtà fenomenica, tra configurazione fisica degli stimoli e ciò che noi percepiamo. La realtà fisica è il prodotto mediato dall’attività razionale mentre la realtà fenomenica si costruisce tramite processi di auto-organizzazione, non è mediata perché si impone con immediatezza al soggetto.
Secondo Metzeger la realtà fenomenica può essere incontrata (= realtà percettiva, ciò che incontro qui e ora, fuori di me e che sento attraverso i 5 sensi) o rappresentata (= tutto ciò che non è percezione, ciò che è presente mentalmente qui e ora, come ricordi, fantasie, immaginazione).
Per il realistico critico la percezione è una costruzione attiva, cioè il risultato di una costruzione a cui contribuiscono ambiente fisico e sistema percettivo. Per il realistico ingenuo la cose appaiono così perché sono così. Ci può essere assenza fenomenica in presenza di oggetti fisici oppure presenza fenomenica in assenza di un corrispettivo fisico.
• Le leggi di segmentazione del campo visivo di Wertheimer, cioè leggi non arbitrarie secondo le quali gli elementi vanno a formare un tutto. I fattori gestaltici del campo visivo sono la vicinanza, la somiglianza, la chiusura, la continuità di direzione, la buona forma (struttura migliore) e il fattore empirico (esperienza passata). Le caratteristiche dell’esperienza visiva sono l’immediatezza (realtà autentica), è coercitiva (si impone per essere vissuta come oggetto), è strutturata e globale.
• Il tutto e le parti, ogni parte ha un ruolo specifico all’interno della totalità e cambiando una parte si modifica la totalità intera, se si cambia la posizione delle parti all’interno della totalità si cambia la totalità, la totalità quindi può cambiare in funzione del cambiamento di una parte.
2. Psicoanalisi = fondata da Sigmund Freud che, studiando alcuni disturbi mentali e i sintomi fisici ad essi associati (in particolare la nevrosi, cioè una psicopatologia che lascia il soggetto capace di avere un rapporto con la realtà e la psicosi, cioè una psicopatologia che non lascia il soggetto capace di avere un rapporto con la realtà), postulò l’esistenza di una pluralità di livelli di funzionamento mentale: un livello inconscio, uno pre-inconscio e uno conscio e una serie di meccanismi che li pongono in azione. Successivamente Freud ridefinì la teoria sulla psiche dividendola in Es, Io e Super-io. L’Es corrisponde all’inconscio cioè un insieme di pensieri, impulsivi, desideri di cui siamo inconsapevoli, l’Io mette in atto dei meccanismi di difesa poiché fa da mediazione tra l’inconscio e il Super-io che è l’etica e la morale che nasce dopo il superamento del complesso di Edipo (= conflitto con il genitore dello stesso tempo).
3. Comportamentismo = studia la relazione tra stimolo e risposta, è una prospettiva di ricerca psicologica che esclude dal campo di studio tutto ciò che non è direttamente osservabile e quantificabile. I processi elaborativi mentali intermedi tra stimolo e risposta. Il padre fondatore è Watson che riteneva quasi tutti i comportamenti come conseguenti al condizionamento e che l’ambiente modella il comportamento rinforzando specifiche abitudini.
Il cognitivismo studia la relazione tra stimolo e risposta prendendo in considerazione anche i processi che ci sono in mezzo e che non sono osservabili.
Tra lo stimolo e la risposta c’è l’organismo con le sue caratteristiche/intenzioni/motivazioni/quoziente intellettivo/schemi mentali che va preso in considerazione.

Assunti scientifici della psicologia:
• Determinismo: gli eventi sono legati tra loro da rapporti tra causa-effetto, lo psicologo cerca di scoprire e stabilire le relazioni causali e le leggi che controllano eventi o fenomeni.
• Empirismo: la comprensione del mondo avviene grazie alla verifica concreta/empirica di una teoria esplicativa. La teoria è una congettura su come sono causati gli eventi osservabili. Nasce da una osservazione e non è considerata dimostrata se non è convalidata empiricamente.
• Invarianza: a parità di condizioni il risultato finale della combinazione degli stessi fattori deve essere sempre lo medesimo evento o fenomeno.
• Operazionalità dei concetti: traduzione di ogni concetto in un fenomeno misurabile. Ogni concetto astratto per potere esser studiato deve essere definito in modo concreto.

Metodi:
• Rassegna della letteratura (o ricerca d’archivio) = informarsi sul fenomeno su cui si sta indagando
• Osservazione = un metodo scientifico:
-naturalistica: non artificiosa e non intrusiva, in un contesto biologico il ricercatore non è estraneo al contesto e deve trascorrere il tempo con i soggetti che osserva per familiarizzare (modalità partecipata)
-controllata: eseguita in laboratorio, il ricercatore prende nota seguendo una griglia osservando in diretta/live. Il ricercatore usa strumenti di registrazione (audio/video) che possono creare problemi di autenticazione perché non può modificare il comportamento del soggetto osservato ma il ricercatore non si perde nessun particolare (in differita)
• Inchiesta = ha come oggetto di studio il conoscere l’atteggiamento delle persone di fronte a una determinata tematica:
-intervista: serie di domande, può essere strutturata (stesse domande nello stesso ordine), semi-strutturata (stesse domande ma ordine diverso), non-strutturata (non si seguono domande prestabilite, senza ordine)
-questionario: serie di domande in forma scritta e anonima a risposte chiuse (facili da analizzare per il ricercatore) o a risposte aperte (più difficili da analizzare per trarre dei risultati da generalizzare).
• Metodo sperimentale = l’esperimento è una situazione che prevede massimo controllo del ricercatore sulle variabili per cercare relazioni causali tra fenomeni e identificare direzioni di questa causalità.

Questioni etiche: in passato psicologi hanno condotto esperimenti su animali/persone ma oggi molti esperimenti fatti in passato sarebbero criticati dal punto di vista morale come non etici. Dopo gli anni Settanta sono aumentate le tutele e le persone devono essere informate e devono dare il consenso per partecipare agli esperimenti, hanno il diritto di ritirarsi in qualsiasi momento, devono essere informati sugli obbiettivi dell’esperimento e sugli sviluppi e deve essere garantito l’anonimato.

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