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Tipi di evidenza e procedure di revisione

Durante lo svolgimento di un incarico il revisore raccoglie numerose e differenziate evidenze che possono essere classificate nel modo seguente:
1.    evidenza derivante da attività diretta di tipo " manuale" (osservazione fisica);
2.    risposte scritte richiesta di conferma da terzi;

3.    documentazione prodotta all'interno dell'azienda revisionata;
4.    documentazione fornita dal cliente, ma proveniente da terzi;
5.    evidenza derivante da attività diretta del tipo " ricognitivo" (osservazione dei processi);
6.    risposte fornite in sede di intervista (questionari) al personale dell'azienda cliente;
7.    traccia di riesecuzione di calcoli e altre operazioni effettuate dal cliente;
8.    l'evidenza delle verifiche di coerenza operate.
Si ricorda che ai diversi tipi di evidenza corrisponde un differente  grado di persuasività. L'evidenza possiede un grado di persuasività decrescente a seconda che si fondi su: osservazione fisica diretta della realtà; conferme di terzi indipendenti; rilevazioni prodotte dall'azienda cliente. Secondo l'ISA 500, il revisore ottiene la ricerca dell'evidenza tramite una o più delle seguenti procedure:
- esame o ispezione (inspection);
- osservazione (observation);
- richiesta di informazioni o conferme (inquiry and confirmation);
- ricalcolo e verifiche di coerenza (computation and analytical procedures).

Tratto da REVISIONE AZIENDALE di Salvatore Busico
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