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DIMENSIONI CENTRALI DELLO SVILUPPO


- Il commercio internazionale
La specializzazione e lo scambio basato sui vantaggi comparati permettono di incrementare il benessere di un Paese o di un’area indipendentemente dal suo grado di sviluppo.
Commercio = modo di produzione indiretto
Ogni Paese deve specializzarsi nella produzione dei beni su cui è più competitivo acquisendo gli altri dal mercato.
- Il capitale umano
- Livello di educazione di base (economie sottosviluppate)
- Livello di educazione superiore (economie avanzate)
Elevate esternalità = vantaggi non monetizzabili da parte di chi li determina
- Rileva nello sviluppo economico delle aree;
- diretta;
- indiretta (aumento rendimento degli altri fattori).
- Il capitale sociale
= insieme di norme implicite e regole informali che permettono lo sviluppo di relazioni di reciprocità e fiducia tra gli individui.
Carenze / Risorse
a. Stato debole, incapace di fornire beni essenziali;
b. network sociali forti, che mobilitano e/o coinvolgono i diversi soggetti su base volontaria nella creazione delle risorse indispensabili.
Ci sono una serie di dimensioni centrali per lo sviluppo:
- accesso al mercato internazionale come condizione per lo sviluppo: ciascuna area dovrebbe produrre solo quei beni rispetto ai quali è più alta la sua specializzazione, e dovrebbe riservare all’acquisto sul mercato tutti quei beni in cui l’analisi dei vantaggi comparati permette all’area di ottenere un profitto, indipendentemente dal grado di sviluppo dell’area in analisi; il commercio non sarebbe quindi altro che un mezzo di produzione indiretta;
- qualità del capitale umano: intendiamo una risorsa che assume diversa declinazione a seconda del grado di sviluppo dell’area. Ha sempre a che fare con il livello di educazione, ma si concretizza in un livello di educazione di base per le economie in via di sviluppo, e in un livello di educazione superiore per le economie avanzate.
Questa risorsa presenta elevate esternalità, cioè una serie di vantaggi non monetizzabili da parte del soggetto che è depositario di questa istruzione, che determina il contributo allo sviluppo. Ciò ci porta a dire che il capitale umano ha una sicura rilevanza nei processi di sviluppo, e prende forma attraverso due vie complementari:
- ha un’influenza diretta sullo sviluppo perché determina una serie di effetti positivi sui livelli di benessere economico e sociale di un’area;
- ha però anche rilevanza indiretta, perché un elevato livello di istruzione consente di accrescere ulteriori fattori di sviluppo (esempio dello sviluppo tecnologico: i Paesi che hanno più elevato livello di istruzione sono quei Paesi che hanno poi il maggior numero di brevetti, il maggior numero di innovazioni e che sono più incisivi sulla scena sociale e politica).
- il capitale sociale: viene utilizzato come termine tanto in economia quanto in sociologia per indicare quell’insieme di norme, di regole di natura informale che permettono lo sviluppo di relazioni di reciprocità e fiducia tra gli individui: laddove esiste mutua solidarietà e fiducia tra gli individui, le relazioni e gli scambi sono più favorevoli.
Questo capitale sociale può rappresentare tanto un vincolo laddove è carente o funziona male, quanto una risorsa laddove sia elevato e funzioni correttamente: il Comes riesce a creare capitale sociale, delineando l’importanza di questo capitale sociale come risorsa.
E’ essenziale in alcuni casi: laddove esista uno Stato debole, incapace di fornire i beni essenziali (accesso a scuola, acqua, sistema finanziario efficiente, casa…), lo Stato può essere sostituito nel suo ruolo da network sociali, da reti relazionali forti, che possono mobilitare l’attenzione dei cittadini, elaborando in prima persona le risposte che mancano.
Questo è ciò che è avvenuto nell’immediato dopoguerra (guerra ‘15-‘18) negli USA, anni in cui è avvenuta la grande crisi: lo sviluppo del nuovo sogno americano è proprio legato all’insorgere di un capitale sociale forte, con una fitta rete di associazionismo, che sopperirono all’incapacità dello Stato di proporre risposte alla crisi.
Questo è un problema forte nei Paesi in via di sviluppo, in cui oltre a mancare lo Stato, manca anche una società civile, cioè la capacità dei cittadini di autorganizzarsi per risolvere la mancanza di beni essenziali: il Comes vuole intervenire su questo punto.
Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI di Andrea Balla
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