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Categoria di persona


È Mauss (1938) che delinea una delle più importanti analisi delle genesi della categoria di persona, considerata una categoria dello spirito umano. Mauss distingue tra una struttura stabile, che chiama il “senso dell’ “io”, cioè il senso della propria individualità materiale e spirituale a un tempo, e il concetto che gli uomini nelle varie epoche se ne sono fatti, variabile in funzione dei diversi contesti storici e sociali. Si sofferma su quest'ultimo punto e ne delinea l'evoluzione storica, descrivendo il passaggio attraverso cui dalla nozione di personaggio, presente presso le popolazioni tribali, si è arrivati alla società moderna in cui la persona assume un carattere sacro, indipendente, dotata di autonomia e di responsabilità morale.
La tesi della variabilità sociale dei modi di rappresentare la persona è stata poi ripresa da antropologi e sociologi. Molte ricerche etnografiche hanno confermato l'ipotesi di Mauss che nelle società tribali il concetto di persona è contenuto nei ruoli sociali svolti.

Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI di Manuela Floris
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