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Cultura e classi sociali


è possibile distinguere la cultura in base al settore, centrale o periferico, dell'industria che la produce. Possiamo pertanto distinguere tra:
1) culture urbane, prodotte dall'industria culturale centrale, il cui pubblico è stratificato per classe;
2) culture periferiche, in cui la classe perde importanza.
Questa distinzione riguarda i prodotti dell'industria culturale verso cui si esprimono le preferenze o i gusti culturali dei consumatori. La sociologia ha però sviluppato una prospettiva più generale che collega la variabilità di valori e credenze di una società, che orientano in parte le scelte di consumo, alla diversa esperienza sociale che gli individui hanno sviluppato per il fatto di occupare certe posizioni nella struttura sociale. Valori e credenze non variano dunque casualmente, ma seguono linee di divisione sociale. Alcuni sostengono che anche il genere predisponga ad attribuire maggiore importanza a certi valori. Secondo Gilligan, ad esempio, le donne valutano più positivamente degli uomini gli aspetti relazionali, legati alla cura degli altri. Alla classe sociale e al genere si sono poi aggiunti gli stili di vita.
Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI di Manuela Floris
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