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I mezzi di comunicazione di massa


Un recente ingresso tra le agenzie di socializzazione è quello dei mezzi di comunicazione di massa, che hanno un'influenza molto elevata ma degli effetti sulla socializzazione controversi. Ad es, l'uso della tv, che se da un lato è un modo di stare con i propri amici e familiari, dall'altro numerose ricerche sottolineano gli effetti negativi della tv sui bambini sia perché, attraverso la pubblicità, crea bisogni e aspettative che prima non esistevano, sia perché l'esposizione a scene di violenza ne aumenta l'aggressività, sia perché diffonde modelli di comportamento a volte molto diversi da quelli proposti da altre agenzie, alimentando i conflitti di socializzazione.
Gli studi sulla socializzazione si sono concentrati soprattutto sull'infanzia e sull'adolescenza, che rappresentano le fasi più importanti e delicate dello sviluppo cognitivo e morale dell'individuo, in cui vengono acquisiti i modelli comportamentali e i valori rappresentati dalla generazione dei genitori. Tuttavia la socializzazione implica anche lo sviluppo dell'individuo come essere sociale completo, che acquisisce competenze via via più complesse che non si esauriscono nell'ambiente scolastico familiare, ma si estendono a diverse reti associative, di istituzioni e di situazioni sociali che incontra durante tutta la vita. È quindi importante considerare la socializzazione come un processo che riguarda tutta la vita, un processo continuo che non si può dire mai definitivamente compiuto. Il primo a sostenere questa tesi è stato lo psicologo sociale Erikson che individua otto fasi separate, in ognuna delle quali l'individuo affronta una crisi o sfida particolare: mentre le prime cinque avvengono durante l'infanzia, le ultime tre corrispondono a momenti particolari della vita adulta, quali inizio dell'età adulta, età adulta media, tarda età. Molto difficile è proprio l'ingresso nella vecchiaia, per ragioni sociali e culturali oltre che fisiche. Se la socializzazione alla vecchiaia e alla morte, in epoche precedenti e in altre società fa parte della socializzazione primaria del bambino, nella maggior parte delle nostre società attuali questa avviene molto tardi, in età adulta e in maniera carente.
Per indicare i processii che avvengono nella vita adulta e che comportano un nuovo apprendimento di valori e norme e una completa modificazione di quanto appreso durante la socializzazione primaria si parla di risocializzazione, che comportano la ristrutturazione dell'identità personale. Ne sono un es la conversione religiosa e la psicoterapia.
Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI di Manuela Floris
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