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La città duale


Negli anni Novanta viene elaborato il concetto di città duale ovvero un modello urbano caratterizzato da un’accentuata polarizzazione sociale che comporta come conseguenza la segregazione in particolare si una separazione socio-spaziale come conseguenza alla polarizzazione dei redditi.
La città duale la si può definire come il risultato spaziale di una struttura del reddito a clessidra con l’erosione dei ceti medi ma le parti della città non devono essere considerata come entità differenti prive di relazioni perché in realtà sotto il profilo economiche le due parti sono costitutive l’una dell’altra.
Nella critica post-coloniale la città coloniale viene riletta come un luogo di incontro/scontro di culture in cui si disegna un rapporto assimetrico tra culture e poteri ma in realtà può essere vista soprattutto come un mondo di illusioni che l’Occidente ricco proietta sulla realtà della miseria e della povertà urbana.
Tratto da SOCIOLOGIA DELLA CITTÀ di Francesca Zoia
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