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Assenza di equilibrio dopo la pace di Versailles



La pace europea è dunque squilibrata. ENG e FRA hanno ruolo preminente nella sdn, che però non ha la forza che aveva immaginato wilson, e le 2 non sono unite sulla linea da tenere con la Germania. Essa, maggior polo industriale europeo, subiva limitazoni di sovranità, era esclusa da SDN e doveva pagare ingenti riparazioni. Gli staterelli cuscino eran troppo deboli per isolare velleità espansionistiche di germania o RUS. La debole e vincitrice italia entrava nella crisi che avrebbe portato al fascismo. Il regime sovietico escluso da SDN trova un suo modo di coesistere e comunicare con i paesi capitalistici. 1922: accordo di collaborazione con la Germania. L'Europa postbellica insomma non ha un ordine retto da criteri coerenti e guidato da potenze capaci di difenderlo. Non ci sono veri equilibri di potenze e manca un sistema di cooperazione e sicurezza collettiva capace di gestire l'interdipendenza. In estremo oriente declina l'influenza degli imperi europei, e la cina cerca di affermarsi. Ma essendo lacerata da guerra interne è il Giappone il paese protagonista nell'area.
Tratto da STORIA DEL NOVECENTO di Dario Gemini
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