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POLITICA ESTERA FRANCIA


In Europa alle origini della seconda guerra mondiale c’è il fallimento della politica di contenimento della Germania. La Francia coglie la minaccia tedesca, ma non adotta buone misure per prevenirla.
Intreccio di politiche settoriali, manca un disegno globale coerente. Politica contraddittoria e pertanto destinata al fallimento. La Francia è divisa tra intransigenza e dialogo.
La politica in Renania presenta caratteri sia di separatismo che di collaborazione economica, con l’obiettivo di allontanare la Renania dalla Germania.
Esecuzionismo;  con riferimento al trattato di Versailles, volontà di farlo rispettare, soprattutto in merito a riparazioni ex art 231.
L’aspetto più importante della politica estera francese è da ricercare nelle alleanze.
1920 Alleanza col Belgio: anche il Belgio teme la Germania, ma di solito è neutrale. Nel ’36 violerà anche quest’alleanza dichiarandosi neutrale in occasione della rimilitarizzazione della Renania.
Polonia: risorge come stato a scapito della Germania ed è pure in guerra con la Russia (20-21). È dunque oggetto sia del revisionismo tedesco che di quello russo. L’alleanza è di cooperazione militare, condividono le stesse apprensioni.
In Francia il governo Briand appoggiato dalla sinistra radicale cambia strategia e svolta dal dialogo con paesi revisionisti (anche Ungheria) al dialogo con paesi anti-revisionisti tipo Cecoslovacchia (1924), Jugoslavia (1926-27), Romania (1926-27). Questi stati si erano già uniti tra loro conto l’Ungheria formando la Piccola Intesa.
Alleanze deboli: le potenze della Piccola Intesa si schierano più che altro contro l’Ungheria, non la Germania. Esse sono un ostacolo per un’alleanza con la Russia. Polonia e Cecoslovacchia stanno discutendo tra loro. Sono tutte alleanze bilaterali.
Nonostante i limiti, non c’erano alternative:
Non poteva allearsi con la Russia comunista. Avevano inoltre delle controversie in atto perché i bolscevichi decidono di nazionalizzare dei capitali che erano francesi, senza indennizzo per questi ultimi. Rifiutano anche di pagare i debiti contratti dallo zar.
Non poteva allearsi con l’Italia perché le aveva impedito di prendere delle colonie tedesche in Africa.
Non può rinnovare l’Intesa con la Gb;  grande causa del fallimento del contenimento tedesco;  ciò perché la Gb come isola non teme più la Germania e cerca invece il balance of power temendo più la Francia della Germania, in quanto la Francia aveva una buona aviazione e controllava un bel tratto di Medio Oriente (Iraq, Mesopotamia, Palestina..). Avevano visioni contrastanti sulla questione tedesca, ad esempio alla Gb non interessava della questione Anschluss. In merito al disarmo, la Gb lo vuole generalizzato mentre la Francia vuole che sia la Germania a cominciare;  anti-revisionismo francese vs possibilismo inglese. In merito alle riparazioni, infine, la Francia predicava l’esecuzionismo mentre la Gb il “ricostruzionismo”, con Keynes che metteva in guardia sulle conseguenze economiche delle riparazioni e sul pericolo di una deriva comunista.
La Francia durante la guerra si era indebitata, aveva bisogno di soldi! Debiti interalleati, attriti. I governi europei avrebbero voluto la cancellazione del debito Usa. Questi rifiutano, anzi, alzano pure le barriere tariffarie. La Germania nel ’21 domanda una moratoria dei pagamenti.
Tratto da STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI di Alice Lavinia Oppizzi
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