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Le rivolte dei contadini nel 1600


Non c'è migliore indicatore dello stato dei contadini europei e di tutta la popolazione rurale nell'epoca qui considerata, delle numerose rivolte nel corso delle quali i contadini divennero una forza attiva politico – militare. Le teorie su questi eventi sono molteplici, da quella che vuole vedervi una protomoderna forma di lotta di classe a quella che associa la lotta politica dei contadini al loro sforzo costante e disperato di difendere il mondo e la sfera di vita loro propri, il loro statuto e la loro cultura dalla penetrazione di nuove forze e forme di vita. La guerra tedesca dei contadini (1524 – 1526) per esempio è stata sempre messa in relazione con i suoi precedenti tardomedievali, ma mai con le rivolte posteriori in Germania e oltre. Ciò che è certo è che nell'insorgere di questi movimenti hanno avuto egualmente parte sia occasioni e circostanze regionali che la situazione politica generale. Così per la Germania è caratteristico il fatto che la guerra dei contadini si sia svolta essenzialmente in regioni che avevano conosciuto movimenti analoghi fin dal Quattrocento, Franconia e Turingia escluse, coinvolte per la prima volta. In Francia sia la Guienna, sia il Périgord sia il Limousin possono essere considerate province a particolare predisposizione. Fu però l'enorme onere finanziario – militare dell'assolutismo francese all'epoca della Guerra dei Trent'Anni a provocare direttamente il movimento dei croquants tra il 1624 e il 1643 e quello dei Nu – Pieds in Normandia nel 1639. Anche il movimento dei camisards non è concepibile senza i rigori della politica religiosa di Luigi XIV.
Questi pochi esempi sono bastevoli a dimostrare che agitazioni e guerre contadine erano in un certo senso endemiche nelle società rurali dell'età moderna, paragonabili alle lotte operaie e alle agitazioni urbane nella fase industriale nel nostro continente. Esse ebbero anche esiti parzialmente favorevoli perché non furono mai condotte esclusivamente dai contadini ma trovarono appoggi anche nella borghesia e a volte persino nella nobiltà insoddisfatta.
Faremo tre esempi in stretta relazione con le esigenze dei contadini e con la situazione della popolazione rurale all'inizio, a metà e alla fine dell'epoca qui considerata; analizzando tre movimenti tra loro del tutto indipendenti – la guerra tedesca del 1525, le rivolte francesi del 1640, le agitazioni delle campagne in Francia e in alcuni territori tedeschi all'epoca della Rivoluzione Francese – crediamo di poter in qualche modo afferrare il filo rosso che attraversa la storia sociale della popolazione rurale europea nell'età moderna.
Tratto da STORIA MODERNA di Gherardo Fabretti
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