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Commento di Franco Volpi a "Terra e Mare" di Schmitt

All'inizio del de anima Aristotele nota che tutti gli elementi hanno avuto un difensore tranne la terra, sempre considerata il più povero degli elementi. Secondo Volpi Junger (riabilita la dimensione ctonia e tellurica dell'essere), Heidegger (valorizza la terra come categoria filosofica) e Schmitt (mette in luce il radicamento terrestre dell'uomo e dei suoi ordinamenti politici e giuridici) hanno interrotto tale abbandono.

Terra e mare è pubblicata nel 1942 nella forma di un racconto indirizzato alla figlia Anima louise. Schmitt è in crisi. Ha un fitto scambio epistolare con Junger. Legge Seneca e Melville. Indaga tra mitologia ed esoterismo. E' interessato ad individuare le forze occulte ed elementari  che avverte all'opera nella storia universale. Dal carteggio con Junger vien fuori che Moby dick fu la principale ispirazione letteraria per l'opera. Filosofiche: “la mer contre la terre” di Raoul Castex, opere di Frobenius e Von Boeckmann.

Schmitt ricerca la trama segreta che intesse la storia universale. Ha un visione ai limiti dell'escatologia, in cui campeggiano 3 grandi mostri della mitologia ebraico cristiana: il Leviatano, il Behemot, il Grifo. In Hobbes il leviatano rappresenta il rex (re), il behemot il popolo. Hobbes dice che il leviatano è la comunità politica o stato (civitas in latino), un grande uomo artificiale ideato a difesa dell'uomo naturale. Ma Schmitt va oltre. Legge il Libro di Giobbe, dove il leviatano è re sui figli dell'orgoglio. Il grifo è menzionato invece nel libro dei salmi. E' l'uccello Ziz, che schmitt dice di aver trovato tra talmudisti e cabbalisti. I 3 animali sono usati per simboleggiare i 3 grandi spazi, i 3 rispettivi elementi e le corrispondenti forme di potere. i parla qui di metamorfosi delle forme di potere.

Prima del '42 articoli e saggi abbozzano la venuta di "terra e mare". Alla fine del '41 Schmitt tiene una conferenza sul significato della differenza di terra e mare per il diritto internazionale. Legge in quel periodo Bodin, Montesquieu, Tocqueville. Vuole penetrare la logica arcana dell'elementare. Cosa scrive a Junger di "terra e mare"? Gli dice che è un libro che afferma che secondo un antica dottrina la storia dell'umanità è un cammino attraverso i 4 elementi. Ora siamo al fuoco. Dalla combustione-nichilismo nasce la fenice, uccello che simboleggia il regno aereo.

Se lo stato (leviatano) è entrato in crisi di legittimità, se la storia spinge verso la formazione di grandi spazi, si pone un problema: quale sarà l'ordine politico-giuridico adeguato alla nuova situazione storica e capace di garantirvi la pace? Lo ius publicum europeaum, fondato sul sistema di stati sovrani, è scosso alle fondamenta. Schmitt nota che il vero arbitro della terra, il nuovo arbitro, sono gli USA.  Alla categoria di STATO valida da Hobbes a Hegel ma ormai entrata in crisi, Schmitt affianca quella di "GRANDE SPAZIO TERRESTRE - SPAZIO IMPERIALE", per aprire la strada a un nuovo ordinamento politico-giuridico della terra. E' un'entità poco chiara. Per Schmitt. tale cosa si forma quando uno stato, sviluppando una potenza eccedente il proprio spazio nazionale e non trovando limitazioni esterne alla sua influenza, aggrega intorno a sè altri stati e tende ad evolversi nella forma di impero-Reich.

E' probabile dunque che in Europa si formino nuovi grandi spazi.
Schmitt ritiene che è necessario: 1) superare il concetto di stato; 2) trovare un'alternativa alla lega ginevrina delle nazioni; 3) contenere l'ascesa degli USA come superpotenza, fino alla formazione di quel che sarà il nuovo nomos della terra.

A questo punto entra in campo il potere degli elementi. Nella visione della storia si schmitt essi rappresentano un risorsa simbolica fondamentale in base a cui l'uomo organizza la sua vita, fonda le sue istituzioni, ordina il suo mondo. La rivoluzione spaziale che ha portato gli inglesi al mare ha avuto conseguenze determinanti sul modo di concepire gli ordinamenti politico-giuridici. Sono cambiati i rapporti internazionali con gli stati. la concezione dello ius publicum europeum intende la guerra come scontro armato in campo aperto tra gli eserciti di 2 stati belligeranti, regolato dalle norme dello ius ad bellum e dello Jus in bello. Nella concezione marittima, invece, il conflitto si radicalizza fino all'idea di un guerra totale, nella quale anche chi commercia con lo stato in questione è un nemico. Nel '42 Schmitt sosteneva che gli USA avevano ripreso l'ordinamento marittimo-insulare con tutto ciò che ne derivava in termini politici e giuridici. Applica il concetto escatologico di KATECHON agli Stati Uniti, ma ancora in un senso minimo. E' un termine usato da S.Paolo per indicare colui che trattiene o la forza che trattiene l'avvento dell'anticristo. Molti autori latini (tertulliano, Agostino, i Padri) lo identificano con l'Impero Romano. Tommaso con la Chiesa Cattolica Romana. Schmitt dice però che nel loro oscillare tra isolazionismo e interventismo, tra neutralità e guerra mondiale, essi non riescono ne ad essere veramente una forza frenante nè essere un acceleratore dei tempi.

Terra e mare è uno dei primi testi che narra la storia della globalizzazione. Schmitt è il portavoce di un sapere enigmatico, che si esprime per simboli. Utilizza e predilige le figure mitologiche della teologia cristiana e della gnosi, per mitologizzare l'intero 19° sec. Si sentiva custode di un arcano.


C'è sottintesa nelle parole di Schmitt una tesi del complotto ebraico, che individua nelle posizioni di Disraeli. Gli ebrei sarebbero coloro che posseggono l'arte di trattare e addomesticare il leviatano.

Schmitt viene inquisito a Norimberga, ma gli fu concesso di rispondere alle domande rivoltegli con un testo scritto.

Egli mostrò quanto il proprio pensiero fosse distante dall'ideologia nazionalsocialista. Mentre la geopolitica nazionalsocialista intendeva grandi spazi in senso nazionalistico, lui ne parlava in riferimento al diritto internazionale. E, mentre grande spazio era un concetto giuridico e scientifico, "spazio vitale" è uno slogan biologico-razziale. Schmitt afferma che voleva dare un senso alla parola nazionalsocialismo. Dopo la guerra scrive "il nomos della terra" in cui riprende la questione del radicarsi dell'ordinamento politico-giuridico in una localizzazione spaziale, e si chiede cosa ha determinato la fine dello Jus publicum europeaum. Si annuncia un nuova rivoluzione spaziale. Ora c'è un nuovo spazio da conquistare, il regno dell'aria.
Tratto da TERRA E MARE DI CARL SCHMITT di Dario Gemini
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