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Florence Nightingale


Un’altra figura, che può essere considerata precursore della CR, fu l’inglese NAITINGHE: muove i primi passi per la PROFESSIONALIZZAZIONE DELLE INFERMIERE.  Prima della sua opera, il corpo degli infermieri era per lo più composto da uomini e da figure di indubbia moralità. Questo, ovviamente, aveva fortemente inebolito la figura dell’infermiere. L’alternativa era rappresentata dall’ASSISTENZA fornita dagli ordini religiosi che svolgevano il ruolo di infermieri. Tuttavia, sull’onda delle numerose trasformazioni ideologiche e sociali che investono la società dopo la rvoluzione francese, si cominciò a far strada l’idea che l’assistenza sanitaria dovesse essere laica e che fosse un diritto la cui tutela spettava allo stato. Si comincia, così, a riflettere in modo diverso anche sul ruolo ndell’infermiere.
Sarà in seguito alla rivoluzione industriale che si assiste ad una rivoluzione anche nel campo dell’infermieristica, e questo grazie proprio a Naitinghale. Ella era una facoltosa fiorentina, figlia di ricchi proprietari terrieri che all’età di 25 anni comunica ai suoi genitori di voler diventare infermiera, nonostante la cattiva fama e la scarsa considerazione che quel mestiere godeva all’epoca. La sua vera esperienza sul campo avvenne durante la guerra di Crimea (1855), dove le venne affidato l’incarico di formare un CORPO DI INFERMIERE. La Natinghale, con un corpo di 37 infermiere, si recò nel cuore della battaglia (Scotari) dove vi trova una situazione a dir poco drammatica. Mancava tutto, i soldati venivano colpiti più che dalle armi da fuoco, da malattie infettive, come il tifo, il colera e la dissenteria. La diffusione di queste malattie e l’alta mortalità ad esse connessa era dovuta alla condizioni igieniche in cui riversavano i soldati.
La Natinghale, con una capacità organizzativa sorprendente e insieme al suo corpo infermiere, in sei mesi riusci a portare la mortalità dal 50% al 2%  - facendo leva soprattutto sulle condizioni igieniche degli ospedali. L’eco di questa sua capacità organizzativa giunse fino a Londra e nel Novembre del 1855 fu aperta una sottoscrizione a suo nome e le vennero dati dei soldi per continuare la sua opera di ammodernamento del servizio infermieristico negli ospedali. Con parte di questo fondo fondò, nel 1869, la prima SCUOLA DI INSEGNAMENTO PER INFERMIERE. La creazione di questa scuola ebbe eco a livello internazionale, su questa esperienza vi si ispirarono delle altre, in altri stati.
La Florence, però, viene contaggiata e si ammala di brucellosi, fu quindi costretta ad interrompere la sua attivitò di infermiera. In questa seconda fase della sua vita, se pur gravemente ammalata, si dedicò alla scrittura di testi, il più famoso è un testo sulla prefessione infermieristica, rvolto non solo alle infermiere professioniste ma a tutte le donne; per lei, tutte le donne sono infermiere data la loro inclinazione naturale nel prendersi cura degli altri.
Altro aspetto molto importante sul quale viene rivolta l’attenzione, da parte degli autori, è la CURA DEGLI AMBIENTI E DELL’IGIENE PERSONALE e alla pulizia degli spazi dediti al soccorso. Infatti, si sostiene che questi siano i primi interventi da mettere in atto per preservare la salute. In seguito alla morte di Natinghale, i suoi testi si diffusero in molti paesi e la sua fama crebbe in tutto il mondo, soprattutto si accentuò l’attenzione verso il RICONOSCIMENTO DELL’IMPORTANZA DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA.
Tratto da UN RICORDO DI SOLFERINO, OGGI di Angela Tiano
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